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Assessore all'Agricoltura sfida i contadini: "I trattori sono fatti anche per andare in strada..."

Assessore all'Agricoltura sfida i contadini: "I trattori sono fatti anche per andare in strada..."

Trattore al lavoro

https://youtu.be/aB0lOxD-uBY

In questi giorni gli agricoltori di Castelrosso, frazione di Chivasso, spalleggiati dal consigliere comunale di opposizione Matteo Doria, stanno protestando contro la chiusura, che sta per essere definitiva, da parte di RFI, con il nulla osta del Comune, del passaggio a livello di “strada delle Ghiacciaie”, la strada comunale che si affianca alla vecchia linea ferroviaria Chivasso-Casale. 

Secondo gli agricoltori castelrossesi non vi sarebbe alcun senso nell’ostinarsi a voler chiudere un punto indispensabile al passaggio dei mezzi agricoli e atto a garantire la sicurezza dell’intera frazione.

https://www.giornalelavoce.it/chivasso-chiudere-il-passaggio-a-livello-di-strada-delle-vacche-e-una-follia-476722

A venirci in aiuto è una brevissima time line, che ci riconduce al giugno 2018, anno in cui RFI richiese la chiusura del passaggio a livello per eseguire dei lavori di manutenzione. Da allora il passaggio non è mai più stato riaperto e sono iniziati i disagi per gli agricoltori della zona i quali, per aprire e chiudere le paratie ed irrigare i campi, ancora oggi sono costretti a percorrere, anziché 20 metri, circa cinque chilometri passando con i trattori sull’ex Statale 11. In questi anni sembrerebbe che, nonostante il problema sia stata più volte posto all’attenzione del sindaco Claudio Castello, la voce degli agricoltori castelrossesi sia rimasta inascoltata. 

https://www.giornalelavoce.it/chivasso-passaggio-a-livello-di-strada-delle-vacche-se-chiude-esposto-al-prefetto-476725

Ma è andata veramente così?

Al prossimo Consiglio comunale porteremo in approvazione la convenzione con RFI per la chiusura definitiva del passaggio a livello. E’ oramai da quattro anni che quel passaggio è chiuso – replica l’assessore all’Agricoltura Fabrizio Debernardi - e per tutto quel tempo gli agricoltori hanno usato percorsi alternativi. In ogni caso vi è la certezza che RFI chiuderà tutti i passaggi a livello, per cui sarebbe paradossale pensare che lasciassero aperto solo quello di Strada delle Ghiacciaie, che peraltro non è stradale”. 

Chivasso Fabrizio Debernardi di Sinistra Ecologista Chivasso

Se la decisione è presa, allora perché gli agricoltori stanno protestando e l’opposizione sta dando loro man forte? Pronta la risposta dell’assessore: “L’opposizione deve decidersi cosa vorrà fare da grande: da una parte – sottolinea Debernardi – è da anni che attacca ferocemente l’Amministrazione affinché porti a termine i cantieri dei passaggi a livello chiusi sulla Torino-Milano e finisca i lavori delle opere compensative alla chiusura; dall’altra, invece, per questo specifico passaggio a livello, ora sta facendo esattamente il contrario…”. 

Per lenire il disagio degli agricoltori, c’è una soluzione plausibile? 

Vi è già una viabilità alternativa a quella di quel passaggio a livello”, ribadisce l’assessore. 

Sì, ma come la mettiamo con il fatto che loro ritengono quel passaggio alternativo ‘pericoloso’? 

Lo ritengono tale perché devono fare un tratto di 3 km circa su una strada carrabile, ma i trattori sono fatti per andare su strada: non è una cosa impossibile”. 

In sintesi, la loro è una protesta a ‘vuoto’? E’ impossibile andare contro lo stato di fatto?

Senza giri di parole Debernardi torna a rimarcare: “Le intenzioni di RFI sono quelle di chiudere tutti i passaggi a livello, compreso quello di Strada delle Ghiacciaie. L’Amministrazione comunale non può e non vuole fare nulla. Le strade alternative vi sono già – ed aggiunge - non vi è alcuna progettazione in merito a opere compensative su quel passaggio a livello e, allo stato di fatto, oramai non si possono più prevedere: dovevano pensarci prima. Ora è tardi perché non sono più possibili interventi e l’Amministrazione vuole chiudere la partita”.

Allora perché l’Amministrazione non si è attivata prima per attuare un piano di questo genere? 

Bisognerebbe chiederlo a chi oggi si sta lamentando della chiusura. Se sono anni che hanno questo ‘disagio’ perché questi soggetti non si sono mossi per tempo, come associazione di categoria, ad esempio, per chiedere se non l’apertura del passaggio a livello, che sappiamo essere impossibile, almeno un’opera compensativa. Ad oggi, e sono passati anni, sul tavolo in Comune non vi è alcuna richiesta di progetto, ossia di una soluzione alternativa per quell’intervento specifico”. 

Loro però hanno dichiarato di aver esposto più volte il problema alla giunta Castello, in passato... “Ma non vi è assolutamente nulla di scritto – precisa l’assessore –. Questa rimostranza è venuta fuori adesso. Non vi è alcuna traccia concreta delle richieste da loro menzionate. Se in passato le avessero fatte nel modo corretto, allora queste si sarebbero sicuramente concretizzate ed avrebbero portato ad una progettazione per un’opera compensativa, ad esempio, proprio come è successo per gli altri passaggi a livello chiusi”. L’assessore Fabrizio Debernardi dichiara infine che “la prima volta in cui abbiamo discusso formalmente sul passaggio a livello in questione è stata la settimana scorsa durante la Commissione territorio indetta dall’amministrazione. So che vi è stata un’ordinanza di chiusura del passaggio a livello circa tre anni fa, poi questa ordinanza è scaduta e nel mentre la progettazione di RFI è andata avanti. Su quel passaggio a livello non è stata prevista opera compensativa. Adesso siamo arrivati al dunque e RFI, nella dorsale chivassese della Torino-Milano, chiuderà tutti i passaggi a livello, incluso quello”.

 
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