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E' morto Pino Berardi, dall'American Pub di Chivasso al Casanova di Verolengo a "La Reggia" di Torrazza

E' morto Pino Berardi, dall'American Pub di Chivasso al Casanova di Verolengo a "La Reggia" di Torrazza

Pino Berardi

Quando ancora i mac donald’s erano delle comparse nei tanti film a stelle e strisce che popolavano la TV di Stato e le sale cinematografiche, lui, Pino Berardi, il panino con l’hamburger ce l’aveva già e pure l’hot dog con i wurstel, le patatine fritte e la coca cola alla spina. In via Po, nei pressi del ponte, all’American Pub, frotte di giovani da tutto il chivassese si radunavano la sera tardi aspettando le prime ore dell’alba e scoprendo un nuovo modo di stare seduti ai tavoli, diverso dal “bar” al quale erano abituati. Luci soffuse, musica a palla, ragazze ai tavoli. Un luogo d’incontro come non ce n’erano altri, ma che di lì a qualche anno  sarebbe stato copiato un po’ ovunque. Ecco che cos’era Pino Berardi. Un imprenditore, di quelli con la “I” maiuscola capace di annusare i cambiamenti che già si respiravano. L’esperienza dell’American Pub comunque finì, ma Pino restò fedele alla linea e si reinventò a Verolengo con il Casanova. Altro genere ma sempre luogo di ritrovo dei giovani di allora. Infine a Torrazza con il ristorante La Reggia. Tutto questo per dire che Pino Berardi non c’è più. E’ volato in cielo a causa di una brutta malattia che da tempo lo perseguitava. Aveva 77 anni. Ne hanno dato l’annuncio la sua Ornella e i figli Roberto con Lucia, Silvia con Edmondo e le adorate nipotine Vanessa, Chiara e Ludovica. Oggi alle 15,30 i funerali nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Torrazza Piemonte.
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