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CHIVASSO. Caos in via del Cimitero a Castelrosso, denunciati due minorenni

CHIVASSO. Caos in via del Cimitero a Castelrosso, denunciati due minorenni

Via Poasso a Castelrosso

CHIVASSO. Impennate, sgasate, corse senza casco. A bordo di bolidi, alcuni addirittura senza targa. Ma sarebbero volati anche pugni e schiaffi. Questo e tanto altro s’è visto nel pomeriggio di domenica in via Poasso, a Castelrosso, frazione di Chivasso, la strada che conduce al cimitero della frazione. Qui si è scatenato il finimondo. 

Il motivo? Le “acrobazie” in moto da cross di un gruppo di giovani, alcuni minorenni ma non solo, che hanno fatto arrabbiare chi, dopo pranzo, stava passeggiando con la famiglia tra i campi battuti da uno degli ultimi soli caldi della stagione. Ed è proprio dai rimproveri di uno dei passanti, che passeggiava con moglie, madre e figli, preoccupato per la sicurezza sua e della sua famiglia, si sarebbe scatenato il caos. 

Vai piano! Non vedi che ci sono i bambini?!”. Apriti cielo. 

In un amen, intorno all’uomo che chiedeva semplicemente il rispetto dei limiti di velocità e della sicurezza altrui, s’è formato un piccolo capanello di giovani motociclisti che l’hanno prima circondato, poi spintonato ed infine colpito al volto, mentre i suoi famigliari correvano a chiedere aiuto verso il centro frazione dov’era in corso il raduno del “Bisko Moto Club Stefano Doria”. Immediata la telefonata ai carabinieri, partita direttamente dal cellulare del consigliere comunale e presidente del Bisko Moto Club, Matteo Doria.  Venite a Castelrosso, vicino al cimitero!”.

Sul posto sono arrivate diverse gazzelle del comando di via XXIV Maggio: nel tentativo di identificare i ragazzi, un giovane di 16 anni di Chivasso avrebbe scagliato il casco contro un’auto dei carabinieri, danneggiandola. 

Nel verbale dell’Arma, alla fine, il 16enne è stato denunciato per danneggiamenti aggravati mentre un altro minorenne, di 17 anni, residente in Emilia Romagna, è stato denunciato perché non si è fermato all’alt dei carabinieri e per corsa clandestina. Inoltre, quest’ultimo è stato multato perché era in sella ad moto supermotard senza la targa. 

“Questa non è la nostra gente, questo non è il nostro spirito!”

La nostra festa si svolge in modo sano e pulito da 13 anni a questa parte - spiega Matteo Doria, presidente del Bisko Moto Club, prendendo le distanze dall’accaduto -. Nel pomeriggio di domenica a Castelrosso sono arrivati svariati minorenni, estranei al Bisko, alle nostre zone e al modo civile di vivere. Questi ragazzi hanno iniziato ad intasare via del cimitero sfrecciando, impennando e mettendo a rischio l’incolumità dei passanti”. 

“Avvertito da alcuni residenti, ho lasciato piazza Assunta per verificare che le segnalazioni fossero fondate, e così era - prosegue Doria -. Come  presidente del Motoclub ho ritenuto opportuno e necessario avvisare le forze dell’ordine di quanto stesse accadendo fuori dal luogo della manifestazione.  La manifestazione procedeva regolarmente, ma questa situazione non era normale: mai abbiamo assistito a gruppi  di minorenni, molti senza casco, imboccare questa via pubblica e commettere atti così insensati. Le forze dell’ordine si sono ritrovate di fronte a decine di ragazzi infiltrati  lungo questa via a compiere pericolose infrazioni di vario genere. Tutto ciò è accaduto fuori dalla manifestazione, con persone arrivate da chissà dove: ma non si può non condannare tutto ciò”.

Siamo rimasti sbigottiti, amareggiati  sconfortati dall’apprendere che cosa sia avvenuto ad alcune centinaia di metri dall’evento - conclude - : questa non è la nostra gente, questo non è il nostro spirito. Auspichiamo che possano essere state identificate più persone possibili dalle forze dell’ordine, in modo tale che chi ha creato così tanto disagio e pericolo possa essere punito in termini di legge”.

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