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CHIVASSO. Le Partite Iva: "Noi non siamo evasori!"

CHIVASSO. Le Partite Iva: "Noi non siamo evasori!"

Vittorio Bevilacqua

Noi non siamo evasori”… questa la replica delle partite iva chivassesi del gruppo facebook “Partite iva Chivasso”, alle dichiarazioni fatte da due consiglieri di maggioranza Antonio Marino e Domenico Mimmo Scarano nel corso dell’ultimo consiglio comunale.

A parlare per tutti è Vittorio Bevilacqua, noto commerciante chivassese e ideatore e creatore del gruppo, che ci tiene a difendere la categoria di cui lui stesso fa parte. “Il gruppo ‘Partite iva Chivasso’, nell’espletare l’intento di dare voce alla propria categoria, non intende strumentalizzare le parole infondate e offensive del consigliere del Pd Antonio Marino, supportate da quelle del consigliere di Chivasso Solidale Domenico Scarano… - inforca Vittorio Bevilacqua - ma prende atto dell’affermazione deplorevole pronunciata durante la seduta del consiglio comunale del 28 giugno scorso. Si è parlato direttamente, e in termini chiari, dei commercianti chivassesi associandoli all’ ‘evasione fiscale’ ed è questa la ragione per cui ci sentiamo coinvolti e a gran voce gridiamo e rispondiamo che ‘Noi non siamo evasori’”.

Siamo cittadini onesti, che pagano regolarmente le tasse fino all’ultimo centesimo, che si sono fatti in quattro per andare avanti anche nonostante le restrizioni imposte nel corso dell’emergenza sanitaria - prosegue -. Non ci stiamo ad essere additati come ciò che non siamo e non è neanche giusto fare di tutta un’erba un fascio, generalizzando in maniera grossolana” ha aggiunto. Vittorio Bevilacqua ha sottolineato come certe affermazioni siano assolutamente fuori luogo e screditino l’intera categoria in maniera infondata, soprattutto in un’era dove i controlli fiscali da parte degli organi preposti sono ai massimi livelli. 

Siamo i lavoratori che hanno meno tutele e garanzie di tutti, siamo noi che facciamo girare e andare avanti l’economia e non meritiamo di essere insultati a questo modo” ha aggiunto.

I consiglieri responsabili  dell’attacco ai commercianti, nei giorni seguenti, hanno tentato di addurre giustificazioni nel tentativo di ottenere il “perdono” delle partite Iva prese di mira da parole irriflessive e insensate: tempestivo il consigliere Domenico Scarano che si è dichiarato dispiaciuto  e ha confermato che la polemica non era rivolta a “tutti i commercianti quali evasori” ma si trattava di una legittima polemica tra componenti del Consiglio in merito alla tassazione Tari. 

Diversi giorni dopo, probabilmente perché era presente al Consiglio solo da remoto,  il consigliere Marino ha addotto anch’egli le sue scuse affermando, però, che con la frase “invito i commercianti chivassesi….” non si riferiva a tutti ma solamente ad alcuni volendo “sfatare il luogo Comune che i commercianti fossero evasori

Insomma, commercianti, imprese, partite iva tutte, si sarebbe trattato di un banale “misunderstanding”!

Ad un certo punto - dice ancora Vittorio Bevilacqua - non riuscivo più a capire se i 730 dovevamo affiggerli o no sulle nostre vetrine! Io credo che quando una persona ricopre un ruolo di rappresentanza, soprattutto della maggioranza dei cittadini, non possa permettersi di lasciarsi sfuggire commenti ostili o, peggio, anacronistici. In un anno come quello che è trascorso, di piena pandemia, alcuni settori hanno sofferto pesanti perdite e stanno cercando di risollevarsi con grande impegno personale e finanziario. 

Come cittadino e partita iva, invito questa Amministrazione a “dosare” le parole usate nei confronti dei commercianti che rappresentano l’anima della nostra città e chiedo più collaborazione al fine di organizzare iniziative comuni che valorizzino la nostra Chivasso”. 

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