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CHIVASSO. “Il Comune non ci prende in considerazione”

Vittorio Bevilacqua, commerciante chivassese, da un paio di mesi ha aperto su facebook un gruppo che raccoglie oltre cinquecento partite iva della città. Negozianti, artigiani, liberi professionisti. Tutti uniti da un unico comune denominatore: tenere duro a questo difficile momento che l’emergenza sanitaria, e sociale, ci sta facendo vivere.

All’inizio dell’anno nuovo, abbiamo incontrato il promotore di quest’iniziativa che è molto social, ma non solo.

Allora Vittorio, il gruppo Partite IVA Chivasso in poche settimane ha raccolto centinaia di adesioni. Quanti siete oggi e quali obiettivi vi date per il 2021?

Il gruppo Partite Iva è nato con l’ obiettivo di dare voce proprio a questa categoria che, da sempre, è poco ascoltata. Durante il periodo che ha preceduto la paura di un secondo totale lockdown, circa due mesi fa, nel momento in cui il Governo ha proclamato le zone rosse, ho creato il gruppo. Mi sono esposto in prima persona, affiggendo sulla serranda del mio negozio un’effigie di protesta: da quel momento in poi,  si sono susseguiti tutta una serie di contatti, di richieste da parte DI Gruppi di Partite Iva importanti a livello nazionale, di amici e conoscenti anch’ essi partite iva della città di Chivasso e non solo, che mi hanno spinto a creare un vero e proprio logo e una identità.

Personalmente credo molto in questo gruppo che ha molto da offrire a tutti coloro che vogliano unirsi: notizie, informazioni, prossime iniziative di coinvolgimento di altre entità a livello nazionale.Abbiamo in programma, infatti,  di ampliare l’ attività della pagina inserendo, per  una rubrica di interesse rivolta alle partite Iva e la possibilità di porre domande ad un esperto e trovare una risposta adeguata.

L’anno appena iniziato sarà segnato ancora a lungo dalla pandemia. La ripresa sarà lenta. Cosa vi aspettate dal Governo per affrontare con un po’ di speranza i prossimi mesi?

Il Governo farà esattamente ciò che ha fatto negli ultimi 10 mesi, ovvero niente di concreto per le attività. Se durante il primo lockdown di marzo e aprile 2020 il comportamento sconsiderato  del Governo aveva una giustificazione legata al fatto che non si conosceva ancora l’entità dell’ evento pandemico SARS-COVID 19, ora nulla è più motivato. Abbiamo investito tempo e denaro per mettere in sicurezza i nostri ambienti ed accogliere le persone in totale sicurezza. E’ arrivata il momento di dire a voce alta che abbiamo il diritto di lavorare, vogliamo garantire un futuro ai nostri sforzi e ai nostri impegni, siamo stanchi di ascoltare promesse vane che si protraggono da mesi! Il nostro appello è unanime: basta con queste restrizioni inutili che non hanno portato  a nessun risultato positivo, bensì hanno  incrementato malumori e malcontento.

Come sono andati gli acquisti con il cashback di Stato?

Abbiamo assistito ad un fallimento totale: insuccesso del cashback, tracollo degli acquisti.

A Chivasso una commerciante ha iniziato un’iniziativa di disobbedienza civile. Avete intenzione di sostenerla o seguirne l’esempio?

Qualunque tipo di protesta, se giuridicamente lecita e motivata da interessi volti a preservare la propria attività,  è sempre da sostenere.

Stiamo vivendo un periodo storico nel quale qualsiasi scelta è difficilissima: la retribuzione o il compenso che sia, di un titolare di partita iva e dei suoi collaboratori, è unicamente subordinato alle vendite o alle prestazioni. Se si è chiusi non si presta il servizio, se si è aperti a metà il servizio è a metà, se si è aperti ma gli spostamenti sono limitati il servizio è limitato.

In una situazione di forte limitazione, in cui si debba fornire un servizio ridotto, si ha, comunque,  a che fare con le persone e, in questo momento, è difficile gestire le situazioni. Riflettiamo sulla natura delle nostre attività: esse sono fondate sul rapporto con il pubblico, comunichiamo al cliente quanto è gratificante, appagante, esclusivo e sicuro acquistare da noi un prodotto o un servizio. Nel momento in cui, però, il cliente vuole entrare nella nostra attività lo osserviamo in maniera sospetta  e lo invitiamo a stare fuori. Un po’ insolito no?

In queste settimane avete avuto contatti con l’amministrazione comunale? Vi aspettate una maggior considerazione dal comune e dalle associazioni di categoria?

Francamente non abbiamo avuto nessun contatto, nè con l’una né con le altre. Il gruppo Partite Iva non ha destato nessun interesse particolare da parte del Comune e le Associazioni di categoria ci hanno contattato singolarmente solo per l’ iniziativa della Lotteria di Natale dei commercianti, ma in tempi troppo tardivi per dare un senso all’adesione.

Personalmente, in quanto commerciante, mi aspetterei più considerazione da parte del Comune che ha tutto l’interesse a far sì che la città di Chivasso continui a mantenere la sua anima commerciale. Di questo passo, ormai è certo, chiuderanno, ancora, molte altre attività, i troppi costi e la mancanza totale di aiuti non giustificano i sacrifici.

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