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CHIVASSO. Dopo soli tre anni la festa in maschera dei bambini delle scuole non si fa più

Dopo soli tre anni niente più sfilata in maschera dei bambini delle scuole per le vie del centro di Chivasso e addio al progetto Carnevalando. Una scelta adottata dai docenti dell'Istituto Comprensivo Demetrio Cosola. Sulla scelta di non far più uscire i bambini in maschera, la dirigente Giuseppina Giambirtone non commenta. Ma dal verbale del collegio docenti del 25 novembre si legge: “La perplessità di un gruppo di docenti che pur condividendo l'aspetto didattico-educativo del progetto non concordano con le modalità di attuazione della sfilata, perché potrebbe diventare una breve passeggiata, senza che i bambini possano vivere appieno l'esperienza carnevalesca”. L'unica possibilità di vedere i bambini della scuola primaria dai sei ai dieci anni passeggiare per le vie indossando costumi carnevaleschi preparati con materiale di recupero grazie al lavoro delle insegnanti, è che alla sfilata aderisca almeno la maggior parte delle classi. Ma è praticamente impossibile.

L'iniziativa era già stata inserita nel calendario degli appuntamenti carnevaleschi il pomeriggio di venerdì 21 febbraio. I bambini iscritti alla scuola Marconi, accompagnati dalle insegnanti, avrebbero percorso a piedi via Matteotti e da via Paolo Regis avrebbero raggiunto la pedonale via Torino fino in Piazza della Repubblica. Dopo un momento di ritrovo, da qui avrebbero percorso un altro tratto di via Torino e sarebbero rientrati a scuola transitando da via del Collegio. A precedere il corteo ci sarebbero state la Bela Tolera, l'Abbà e la corte.

E invece, quest'anno, i piccoli alunni potranno festeggiare il carnevale all'interno delle proprie aule e nell'offerta formativa è stata inserita la possibilità di vivere la festa attraverso laboratori per la realizzazione di maschere e un momento teorico sulla diffusione del significato del carnevale.

Una scelta quella di rinunciare alla sfilata che ha preso in contropiede anche l'assessora all'Istruzione, Tiziana Siragusa: “Mi spiace perché la consideravo una bella occasione per poter far divertire i bambini. E dire che l'amministrazione comunale aveva anche messo a disposizione il piano sicurezza”.

Un'occasione mancata anche per il presidente della Pro loco L'Agricola, Davide Chiolerio: “Anche noi avevamo garantito un piano sicurezza mettendo a disposizione i volontari. Per rendere più bella l'iniziativa avevamo anche proposto di diffondere la musica pagando noi la Siae. Peccato”.

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