Pinneri, secondo da sinistra, con Fluttero, Pentenero, Siragusa e Traina
“Sono abbastanza impreparato alla domanda: da domani, cosa farò? Sicuramente un po’ di sport, certamente il nonno del mio nipotino e di quello che sta per arrivare. E poi? Non so...”. Fatica a trattenere la commozione, e non potrebbe essere altrimenti, il dottor Francesco Pinneri.A 66 anni compiuti, di cui 39 trascorsi in ospedale a Chivasso, il primario di cardiologia ha raggiunto la pensione.
Venerdì all’ora di pranzo è stata festa grande al primo piano della nuova ala del nosocomio cittadino.
Pinneri ha offerto un rinfresco a colleghi, personali, dirigenti dell’Asl To 4, politici e amici: un brindisi con uno chardonnay e un salatino di Piccoli per rendere omaggio a quasi quarant’anni di onoratissima carriera.
Per l’occasione c’erano, tra gli altri, Mario Traina, direttore sanitario dell’Asl To 4, l’assessore regionale Gianna Pentenero, il consigliere regionale Andrea Fluttero e la vice sindaco Tiziana Siragusa.
“Ho iniziato a lavorare a Chivasso il 5 marzo 1979 - ha spiegato, nel suo discorso di commiato, il primario di cardiologia dell’ospedale -. All’epoca, non c’era ancora un reparto di cardiologia: io ero in medicina ed ho potuto seguire tutto ciò che è successo, dalla crescita della nostra specializzazione a quella della struttura, che con il tempo s’è messa al pari delle Asl vicine. Nel 1991 è stato inaugurato il reparto di cardiologia, di cui sono diventato primario undici anni dopo”.
L’unico rammarico, in tanti anni di carriera, è stata la mancata apertura di un laboratorio di emodinamica. L’ha riconosciuto lo stesso Pinneri, nel suo intervento: “Nel 2004 l’amministrazione regionale di Mercedes Bresso affidò ad un gruppo di lavoro uno studio sulle procedure interventistiche. Emerse la necessità di dotare il nostro ospedale di un laboratorio ed un’equipe di emodinamica: si rilevò che a Chivasso ogni anno venivano richieste novecento coronarografie e cinquecento angioplastiche. Numeri ben al di sopra del minimo fissato dalla Regione per giustificare l’apertura del reparto. Passarono gli anni, nel 2007 venne acquistata l’attrezzatura e nel 2011 finalmente si aprì il laboratorio...”. Come andò a finire è storia. Lo scandalo “sanitopoli”, il laboratorio chivassese chiuso dopo appena un mese, i macchinari che presero la strada di Domodossola.
“Oggi credo che i tempi siano maturi per l’apertura dell’emodinamica a Chivasso - ha concluso Pinneri -. Ci sono i dati numerici che la giustificano, c’è un nuovo ospedale con locali confortevoli sia per chi ci lavora che per i pazienti”.
Comunque vada non toccherà allo storico primario di cardiologia presenziare all’inaugurazione.
A breve l’Asl To 4 indirà il concorso per individurare il nuovo primario. La città il suo successore l’avrebbe già individuato: è l’assessore alla Sanità della Giunta Castello, Claudio Moretti,cardiologo alle Molinette. Uno dei migliori emodinamisti sulla piazza di Torino...
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