Oggi le comiche, e anche ieri, e forse domani. Parliamo della annunciata chiusura della sede GDF-SUEZ di Stradale Torino, la società che distribuisce il gas a Chivasso. Il 5 luglio su “La Stampa” il sindaco Lino Ciuffreda tranquillizza la popolazione: “Abbiamo nelle mani una vecchia convenzione stipulata con il Comune che stabilisce che l’ufficio del gas in città dovrà sempre essere presente e aperto al pubblico”. Segue immancabile dichiarazione bellicosa da Spartani alle Termopili: “li fermeremo a tutti i costi”. No spariran. E questa è la prima versione. Due mesi dopo, ai primi di settembre, Torino Today ritorna sull’argomento. “Abbiamo già preso contatto con il Comune di Chivasso per chiudere la sede e sostituire gli impiegati con dei Totem sparsi nella città”, dicono dalla GDF SUEZ. Informazione confermata dal sindaco nel “thè delle 5” alla Blatta”: “E’ vero, SUEZ chiude, ma avrete i “Totem”. E questa è la seconda versione. Seguita dalle proteste degli anziani presenti: “Noi i “Totem” non li sapremo usare. ..” Più che il thè delle cinque potremmo chiamarlo il TIE’ del sindaco. Nel dubbio, la settimana scorsa chiediamo al Comune. Risposta: ci sono trattative in corso tra GDF SUEZ e l’amministrazione comunale per mantenere aperto lo sportello. E così siamo arrivati alla terza e per ora ultima versione. Non c’è più Kronos, ma il Caos resta. Non che i sindaci precedenti siano messi meglio. Telefoniamo a Andrea Fluttero, sindaco fra il 1997 e il 2005. Risposta: “Ai miei tempi c’era ancora Arcalgas, che effettivamente aveva un impegno col Comune. Poi è subentrata SUEZ, ma era già sindaco Matola. Chiedete a lui”. Telefonata a Bruno Matola, che sembra riemergere dall’oltretomba: “Una convenzione? Che obbliga la società a mantenere a Chivasso la sede? Boh, non so, non ricordo, dovrei andare a tirare fuori vecchi documenti...”. Lo comprendiamo, è passato tanto tempo da quando era sindaco: due anni. Morale: quando è arrivata SUEZ non c’ero (Fluttero) e, se c’ero, dormivo (Matola). Nel frattempo abbiamo chiesto lumi a GDF-SUEZ a Milano. Risposta: la convenzione c’era, ma eravamo alla fine degli anni novanta, in seguito la normativa è cambiata, c’è stata la liberalizzazione, la distinzione fra distribuzione e vendita. ecc... Conclusione: quella convenzione non vale più, noi ce ne andiamo, vi lasciamo i Totem, e il vostro sindaco a luglio non ha capito un tubo. Sarà. Ma neppure questa versione ci convince. Richiamiamo SUEZ e domandiamo: un conto è la rete, i tubi, l’impianto, che è di proprietà del Comune, un conto la distribuzione, quella la fate voi. La convenzione riguarda l’uno o l’altra? Anche l’ufficio stampa di SUEZ traballa, ammette di dover approfondire. Tanto per fare un altro po’ di Caos nega di effettuare la distribuzione a Chivasso. E allora chi la fa? Le bollette targate GFD-SUEZ da chi arrivano? Da Kronos? In attesa di altre risposte chiare e convincenti come queste, torniamo a porre una domanda al sindaco: perché non offre a GFD-SUEZ un ufficio a Palazzo Einaudi? Tanto è semivuoto. Come Chind. Sarebbe un apprezzabile uso dell’eredità di Canavese Sviluppo, la genialata di Fluttero che non ha sviluppato niente se non debiti. Eravamo, e restiamo, in ottime mani.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.