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CERES. Tirata d'orecchi a Colombero, Eboli contro il presidente Uncem

CERES. Da un altro la contentezza per la decisione della Regione di rendere “Covid free” le montagne piemontesi. Dall’altro una bella tirata d’orecchi al presidente di Uncem Piemonte Roberto Colombero per alcune dichiarazioni rilasciate al quotidiano “La Stampa”.

Sentimenti discordanti per Davide Eboli, sindaco di Ceres, che da mesi è in prima linea per la campagna vaccinale nelle Valli di Lanzo, dopo l’apertura - tanto agognata - di un hub vaccinale nel municipio del paese.

«La montagna non è un’isola - aveva dichiarato Colombero sull’iniziativa delle montagne Covid free  -. Balme o Val di Chy sono una cosa diversa da Capri e le Eolie. Vaccinare il prima possibile tutti è importante, ma attenzione a non creare due montagne nella montagna piemontese.  I Comuni montani in Piemonte sono 540, nel torinese 150. Occorre evitare di privilegiarne alcuni rendendoli Covid free e non altri che stanno più in basso o che sono più grandi. Quindi attenzione a fare distinzioni perché poi i sindaci rischiano di non saper dare risposte ai cittadini».

Frasi che hanno lasciato di stucco il primo cittadino ceresino, che tra l’altro fa parte della giunta di Uncem. «Non sono assolutamente d’accordo con le dichiarazioni di Colombero - punta il dito Eboli -. Dire che bisogna fare attenzione a distinguere tra montagna e montagna mi sembra un po’ anomalo, soprattutto se dichiarato da una persona che vive nella Val Varaita. Questa per le montagne è un’occasione imperdibile ed eccezionale che non svantaggia nessuno. Per una volta si è scelto di dare alla montagna - sempre bistrattata dai numeri e da scelte ritenute non economiche -  un’occasione in più per il rilancio turistico e quindi economico, soprattutto per le attività commerciali dei nostri territori. Mi sembra una cosa positiva da tutti i punti di vista».

Giovedì sera Eboli ha partecipato alla videoconferenza con il capo di gabinetto della Regione, Gianluca Vignale, ed altri amministratori delle Valli di Lanzo.

«Fortunatamente avevamo già attivato un hub a Ceres, per il quale  mi ero battuto per dare la possibilità alla nostra popolazione di non doversi spostare fino a Balangero, quindi partiremo un po’ avvantaggiati -  prosegue il sindaco -. Cercheremo di vaccinare tutta la popolazione con la prima dose entro il 15 giugno». Da questo punto di vista sono già state intensificate le sedute vaccinali per i prossimi giorni.  Dopo giovedì 3 giugno, l’hub ceresino sarà infatti attivo anche martedì 8, mercoledì 9, giovedì 10 e domenica 13 giugno.

«Riteniamo che quella della Regione sia un’intuizione ottima, tutti i sindaci sono concordi, non capisco come mai il presidente di Uncem Piemonte abbia fatto certe dichiarazioni - rimarca Eboli -. Non si tratta di avvantaggiare qualcuno rispetto a qualcun altro, ma di dare la possibilità ai nostri territori di accogliere i turisti in completa tranquillità e sicurezza. Una scelta responsabile e un investimento sulla montagna piemontese».

Oltre al centro vaccinale di Ceres, nelle alte Valli di Lanzo sarà attivo anche quello di Viù, che serve i Comuni dell’omonima Valle.  

«Possibilità che ci sono state date dalla Regione e dal commissario dell’AslTo4 Vercellino, speriamo che anche il nuovo direttore Scarpetta mantenga la stessa linea di collaborazione con gli enti locali - aggiunge il primo cittadino -. Grazie a questa iniziativa regionale potremo vaccinare non solo i residenti, ma anche chi viene qui a lavorare, i margari che portano su le mucche, qualsiasi persona che abbia un contatto ed un legame con il territorio. Mancano ancora i villeggianti che stanno qui almeno 15 giorni, ci stiamo muovendo con la Regione per capire se possa essere fattibile procedere con la loro vaccinazione. Sarebbe un qualcosa di grandioso e di utile per rendere i nostri Comuni ancora più fruibili e accessibili».    

Al momento l’hub ceresino è dedicato ai residenti nei comuni di Traves, Pessinetto, Mezzenile, Ceres, Ala di Stura, Balme, Cantoira, Chialamberto e Groscavallo. L’hub di Viù, invece, quelli di Viù, Lemie ed Usseglio. Nella lista dei Comuni covid free ci sono anche Monastero di Lanzo e Coassolo.

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