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10 Ottobre 2022 - 16:57
Sabato mattina nel Centro Polivalente di piazza Vittorio Veneto a Cavagnolo, per la prima volta è avvenuto un piccolo miracolo, uno di quelli che non si vedono in giro, se non nelle aule didattiche delle scuole: all’interno delle letture per i bambini, hanno trovato spazio anche le letture in CAA.
La CAA, Comunicazione Aumentativa e Alternativa, è una comunicazione facilitata, volta a tutti i bambini con difficoltà. Questa comunicazione è costituita da due parti, una parte visiva, più naturale e intuitiva, che aiuta a elaborare le informazioni, dando un senso immediato alle parole, e l’altra parte costituita appunto dalle parole, che descrivono la parte visiva. Per semplificare, diciamo che il disegno o l’immagine accompagna la parola. Tutti questi bambini ricevono un aiuto fondamentale dalla CAA nella vita quotidiana, per affrontare ogni situazione del quotidiano, facendo in modo che l’ambiente esterno interferisca su di loro negativamente il meno possibile.
Artefice di questa parte della mattinata la Presidente dell’Associazione Semplicemente Edo, Maika Oggero, che ha trovato, selezionato, stampato, fotocopiato e plastificato la favola in CAA.
Mentre Alessia Facchinello leggeva la favola, Maika mostrava ai bambini la stessa favola, ma scritta con il metodo CAA. Un momento emozionante davvero.
“Dopo un anno di letture favole - ci confida la tenace presidente Maika Oggero - durante le quali mio figlio Edoardo si diverte senza comprendere bene il testo del racconto, adesso finalmente sono riuscita a portare un testo in CAA. E mi lasci aggiungere che la CAA serve a tutti i bambini, con o senza particolari difficoltà. Una bella pagina di inclusione è stata scritta sabato a Cavagnolo, e non rimarrà certo l’unica.”
La mattinata, organizzata dai volontari della Biblioteca Comunale di Cavagnolo insieme appunto all’Associazione Semplicemente Edo, che si occupa di bambini autistici, ha riunito i bambini del paese per trascorrere un’ora in allegria. Le letture animate, a cura di Alessia Facchinello per Nati per Leggere, grazie ai libri presi in prestito dal circuito Sbam Est delle Biblioteche dell’Area Metropolitana di Torino, hanno aperto la mattinata; mamme e bambini, seduti in cerchio per terra, hanno seguito molto attentamente.
Poi, come spesso accade davanti a un piccolo miracolo, tutto è avvenuto in modo naturale, senza che quasi ci si rendesse conto di cosa stesse accadendo. Le vere magie sono proprio quelle che avvengono semplicemente. E sabato, queste due ragazze, Alessia e Maika, sono riuscite a creare una magia.
Dopo questa prima parte, la mattinata è proseguita con i giochi classici come “L’orologio di Cavagnolo fa tictac”, con l’ausilio di Angelo Finiguerra, che poi ha proseguito, sempre insieme ad Alessia e Maika, nel gioco “Arca di Noè”, con le imitazioni degli animali.
Il girotondo ha chiuso l’appuntamento. “In verità ci aspettavamo molti più bambini” ci ha detto Alessia Facchinello, e Maika Oggero ha aggiunto: “I bambini c’erano, ma non è stato proprio un successo di pubblico”. E’ stato Angelo Finiguerra a volerci dare una visione differente, con queste sue parole “il successo non conta, conta ciò che è avvenuto stamattina qui dentro. L’esperimento è riuscito, Cavagnolo aveva bisogno di porre la prima pietra, di fare il primo passo. Ora la direzione è stata tracciata, inclusione sempre, che questo paese diventi il luogo dove tutti i bimbi possano sentirsi liberi di essere ciò che sono.”
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