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13 Gennaio 2021 - 11:34
In foto, l’area della frana
Dopo più di due anni di attesa, a breve, finalmente, i residenti di Strada San Martino potranno finalmente tornare a circolare.
La strada, ormai, è chiusa da giugno 2017.
In questi giorni, infatti, sono arrivate le risorse per mettere mano ai lavori.
“Accogliamo con soddisfazione - spiega l’amministrazione - la conferma del cofinanziamento dei lavori di consolidamento di Strada San Martino, con 60.000 finanziati dalla Regione a fronte dei 75000 complessivi necessari per il progetto. In questo modo sarà possibile, compatibilmente con i vincoli di bilancio, por mano ad un’opera urgente per la salvaguardia del territorio”.
Trattasi di un’area privata e, proprio per questo, per arrivare alla sistemazione è stato necessario creare un organismo (consorzio) che vede al suo interno il Comune e i residenti.
Le strade di collina, negli ultimi anni sono state colpite da numerosi eventi franosi che le hanno messe a dura prova.
Le piogge, hanno causato non pochi smottamenti, alcuni risolti altri ancora irrisolti. L’amministrazione sta lavorando per portare a termine tutti i lavori per garantire la messa in sicurezza del territorio. Non tutto, però, sfila via così velocemente. Per le strade di proprietà comunali, infatti, i problemi sono pochi. Per le strade vicinali, invece, i passaggi burocratici sono più complicati e spesso finiscono per dilatare i tempi.
Ed è proprio questo il caso di Strada San Martino che da anni attende un intervento da parte del comune dopo la frana del giugno 2017.
La zona, più di due anni fa, è stata colpita da una frana.
I lavori per rimettere in sesto il territorio non sono ancora partiti e, nel corso degli anni, c’è stato un difficile dialogo tra i residenti e l’amministrazione
I primi, hanno detto, per anni, che la strada è classificabile come “Strada vicinale ad uso pubblico”, quindi i lavori spetterebbero al comune, l’amministrazione, invece, dal canto suo, ha sempre sostenuto che la strada fosse privata e ci sia la necessità di creare un consorzio e che quindi i residenti debbano partecipare economicamente ai lavori. Le cose, poi, sono effettivamente andate come previsto dal Comune con la creazione di un consorzio.
Ora, dopo anni di attesa, la questione dovrebbe finalmente approdare in consiglio comunale.
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