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07 Ottobre 2020 - 16:22
È scontro in consiglio comunale sull’aumento della tassazione decisa dall’amministrazione comunale.
Lo scontro si è concentrato sulla Tari, la tassa sui rifiuti. La giunta del sindaco, Loris Lovera, ha, infatti, decretato l’aumento delle tariffe. Il tutto dopo una serie di indicazioni arrivate da Arera (L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente).
Una scelta che non è andata giù al capogruppo della minoranza, ed ex sindaco, Roberto Pignatta.
“Prendiamo atto che l’intervento di Arera ha cambiato alcune regole del gioco. - spiega Pignatta - Andando nel merito dei numeri ci sono circa 36 mila euro in più rispetto al precedente piano finanziario. Dato che tariffa, già com’era allora, viene completamente coperta dagli introiti, questo i 36 mila euro in più saranno a carico delle famiglie”.
Una situazione che Pignatta spiega così.
“Le aziende - continua - avranno aumento del 3%, circa, mentre per le utenza domestiche la cosa è differenziata. Ci sono casistiche che vedono anche un aumento considerevole del 15-20%, le diminuzioni sono pochissime. È a tutti gli effetti un aumento delle tasse e forse non era il momento per farlo. Ricordo che, in passato, ci veniva contestata la non trasparenza del piano finanziario, ho visto quello di quest’anno e non vedo grandi differenze. A questo punto sarebbe importante pensare alla tariffazione puntuale per quanto riguarda la parte variabile”.
E, per Pignatta, questo è solo uno degli ultimi aumenti della tassazione decisi dalla giunta di Lovera.
“Noi non siamo favorevoli, - prosegue - voteremo contro. Nel giro di un anno hanno aumentato tutte le tasse di competenza comunale: dai servizi scolastici, all’Imu e oggi la Tari. Un aumento sensibile sulle famiglie. Noi avremmo fatto una politica molto più attenta verso le famiglie, magari si poteva fare un po’ meno ma senza toccare le tasse. In cambio di cosa poi? Di nulla. Hanno solo portato a termine opere che avevamo iniziato noi nel precedente mandato. A fronte di una differenziata intorno al 60% qual è il messaggio premiante che dai ai cittadini? L’aumento. Noi avremmo sicuramente agito diversamente, magari in maniera più conservativa e cercando di evitare un aumento così importante della tassazione. Lovera, in consiglio, ha parlato di aumenti al massimo dell’8%, sono numeri che, a me non tornano”.
Critico anche l’ex consigliere comunale di minoranza, Antonio Serlenga.
“Ormai hanno gettato la maschera - attacca - questa è una giunta di destra, l’aumento della tassazione sui rifiuti colpirà, per lo più, le famiglie numerose. Mentre, invece, ci sarà una diminuzione per i singoli che vivono in abitazioni molto grandi. Questa è una politica di destra, come altro si puo’ chiamare? Non si fanno che colpire le famiglie”.
È toccato, infine, al primo cittadino, Loris Lovera, provare a spiegare la situazione.
“La Tari - precisa il sindaco - aveva peso sul 58% per la componente fissa (i metri quadri di una casa) e 42% su parte variabile (le persone presenti in una casa). Arera ha imposto 50% e 50%. Questo porterà ad un aumento su chi vive in tante persone in uno spazio piccolo, e un minor peso per chi vive in spazi grandi con poche persone. Qualche famiglia avrà un incremento anche superiore al 10%, allo stesso modo altri nuclei potrebbero avere un decremento del 7-8%”.
Un “problema” su cui, però, l’amministrazione ha intenzione di lavorare.
“I nuovi regolamenti riguardanti i tributi, - continua il sindaco - approvati nel Consiglio Comunale del 30 settembre, seguono le variazioni introdotte dall’autorità regolatoria nazionale (ARERA) per la metodologia di calcolo delle tariffe, dal ribilanciamento delle quote legate rispettivamente alle superfici occupate e al numero di abitanti, all’inclusione in tariffa dei costi di alcune attivita’ quali il recupero dei rifiuti abbandonati.
Purtroppo questo porta, sulla generalita’ della popolazione, ad un carico complessivo maggiore di circa il 3% medio, a parita’ di altri fattori.
L’Amministrazione sta in questo contesto elaborando, di concerto con gli altri Comuni del territorio, le proposte di miglioramento per il nuovo piano industriale Seta, volte ad individuare e realizzare efficienze ed economie atte a sgravare il carico per le famiglie: tra queste ad esempio la attivazione dell’ecocentro di Gassino, che andrebbe a coprire le necessita’ oggi gestite da quello di Castiglione, e l’adozione di meccanismi di tariffazione puntuale premiante”.
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