Sembra sia in arrivo una luce in fondo al tunnel per una delle zona “dimenticate” di Castiglione. La frazione Cordova potrebbe, infatti, finalmente risolvere il suo annoso problema con il depuratore.
Qui, infatti, la situazione è la seguente da tempo: niente gas, niente fogne, un depuratore che puzza, chiesa chiusa, niente cellulari, niente tv (funziona solo quella satellitare).
Non parliamo poi della rete internet ad alta velocità, chi l’ha mai vista.
No, non siamo a Baghdad ma a Cordova, una delle più grandi frazioni del Comune di Castiglione.
Un centinaio di abitanti e pochissimi servizi. L’unica supersiste, al momento, sembra essere una pizzeria aperta da qualche tempo.
Proprio di fronte alla chiesa del paese.
“La apriamo una volta l’anno - racconta uno dei residenti, Francesco Baldin - ma il prete non ha tempo per venire anche qui, deve seguire già un sacco di cose”.
Una volta, qui, c’era anche una scuola, chiusa da tempo.
Poi la prima Pro Loco di zona, anche quella, però, qualche anno fa ha chiuso i battenti e ora l’edificio, di proprietà comunale è chiuso e inutilizzato.
Lo scandalo più grande, però, sembra essere rappresentato dal depuratore.
Una struttura vecchia di 40 anni che dovrebbe essere rinnovata e sostituita da parte della Smat.
Tanti progetti, tante idee e tante promesse ma nessuno ha visto mai niente e quello che tutti sentono, al momento, è la puzza del fiumiciattolo che fuoriesce dalle vecchissime vasche di depurazione.
Eppure, è di questi giorni, la notizia di un possibile passo avanti in tal senso. Qualche giorno fa, infatti, l’area d’ambito territoriale (ATO) che si occupa del governo delle acque, ha approvato il progetto preliminare per la dismissione dell’impianto fognario di Cordova e il collegamento con la fogna di “frazione Tetti”. Il tutto per una cifra di 965 mila euro.
“Durante lo scorso mandato - racconta l’ex sindaco, Roberto Pignatta - era emerso un grave problema con il depuratore di Cordova e dissi che avrei coinvolto Smat. Da quel momento, è partita una lunga trattativa che oggi ha portato ad una soluzione definitiva che prevede la chiusura del depuratore di Cordova. Non è una cosa che capiterà domani ma si sta andando verso quella direzione ed il progetto è stato finanziato”.
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