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13 Ottobre 2020 - 16:34
Si è tenuta venerdì 9 ottobre la prima seduta di consiglio a Castelnuovo Nigra dopo il cambio di amministrazione. Per poter accogliere un numero di persone superiore al consueto ma rispettando le norme anti-Covid si era scelto di ospitarla nel salone pluriuso situato al pianterreno del palazzo comunale. Anche così gli ingressi erano contingentati ed in alternativa c’era la possibilità di seguirla in streaming.
Convocata per le 21, la seduta - a parte due interventi moderatamente polemici dell’ex-sindaco Danilo Chiuminatti - è filata via abbastanza tranquilla fino alla conclusione dell’ordine del giorno, quando il consigliere di maggioranza Matteo Sergio Bracco ha preso la parola per spiegare i motivi della sua mancata nomina ad assessore.
Come accade spesso nei casi in cui i sindaci sono freschi di nomina, è stato il segretario comunale Claudio Giachino ad offrire un attivo supporto tecnico, spiegando dettagliatamente norme e procedure a beneficio dei nuovi eletti ogni volta che si affrontava un nuovo punto all’ordine del giorno.
Dopo aver giurato, la prima cittadina Enrica Caretto ha comunicato i nomi degli assessori e dei consiglieri delegati ed illustrato le linee-guida del programma con cui la sua lista ha vinto le elezioni; si è quindi proceduto a votare le norme che regolamentano la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni. Tre le commissioni comunali per le quali si sono nominati i componenti: quella Elettorale, quella che provvede alla compilazione degli elenchi dei giudici popolari, quella consultiva per Agricoltura e Foreste. Due invece le deliberazioni concernenti la nomina dei rappresentanti di Castelnuovo Nigra presso enti ed organismi esterni: Unione Montana Valle Sacra e Consorzio Imbrifero della Dora Baltea. L’ultimo degli undici punti all’ordine del giorno prevedeva una piccola modifica al Regolamento del Consiglio Comunale, riguardante la possibilità di comunicare la convocazione del medesimo non solo tramite raccomandata o consegna da parte del messo comunale ma anche via mail. Si è trattato “di un’aggiunta, non di una modifica” – ha spiegato il segretario – ed è stata approvata all’unanimità.
Come si diceva, l’ex-sindaco Danilo Chiuminatti è intervenuto due volte; la prima per esprimere perplessità rispetto all’inserimento della Roggia dei Mulini tra le materie oggetto di delega. “Non capisco a cosa serva. La Roggia, con delibera di consiglio votata all’unanimità, è stata ceduta ad un’azienda agricola che ci aveva fatto un’offerta allettante. Non è - come si scrive sui social – che <qualcuno porta via l’acqua della Roggia>! L’altra contestazione ha riguardato il programma: “Voteremo contro – ha dichiarato – perché il nostro ed il vostro in tanti punti collimano ma in tanti altri si distanziano parecchio. Questo è un programma molto ambizioso, utopistico, forse irrealizzabile. Vi auguro di riuscire a concretizzarlo e di trovare tutti i fantomatici finanziamenti che vi dovrebbero arrivare ma sinceramente non possiamo approvarlo”.
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