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CASTELLAMONTE. La rotonda di Sant’Antonio si farà, mentre per quella di Spineto si dovrà aspettare

CASTELLAMONTE. La rotonda di Sant’Antonio si farà, mentre per quella di Spineto si dovrà aspettare

Teodoro Medaglia è vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici

La rotonda di Sant’Antonio si farà. Lo ha annunciato con non trattenuta soddisfazione il vicesindaco ed assessore ai Lavori Pubblici di Castellamonte Teodoro Medaglia al termine del consiglio comunale di lunedì 22 febbraio, nel corso delle consuete “Comunicazioni” di sindaco ed assessori. 

Dopo tantissimi incontri (dieci per la precisione) e dopo  molte sollecitazioni – ha esordito  - oggi in giunta abbiamo approvato un progetto che per tutta l’amministrazione rappresenta  un fiore all’occhiello. Ci abbiamo messo due anni ma ci siamo riusciti  e nessuno ce l’ha regalato. Oggi – ha ripetuto alzandosi in piedi per la foga e sventolando la planimetria della sospirata opera -  abbiamo approvato 250.000 euro per la rotonda di Sant’Antonio: la Città Metropolitana ha stanziato i fondi. Verrà realizzata una struttura provvisoria per 5 o 6 mesi  poi, se non si saranno manifestate delle criticità, diventerà definitiva. Scusate se ho osato alzami: è una cosa alla quale tenevo personalmente ma tutti i miei colleghi ci tenevano”. 

A confermare quanto fosse univoco l’auspicio che quest’opera si concretizzasse, dal banco delle opposizioni si è udito Fabio Garaffa  esclamare con un sospiro di sollievo: “Era ora!”. 

Il sindaco Mazza, altrettanto soddisfatto, ha proseguito: “Ce l’abbiamo fatta ad ottenere il finanziamento per via del numero elevatissimo di incidenti: ogni settimana ne contiamo uno anche se per fortuna non ci sono mai stati morti. Mi associo ai ringraziamenti per la Città Metropolitana: andare dieci volte a Torino e battere i pugni sul tavolo è servito ma loro si sono dimostrati di parola, hanno preso a cuore la cosa ed abbiamo portato a casa il risultato”.

Dopo aver espresso in consiglio comunale  il proprio compiacimento per il finanziamento destinato alla rotonda di Sant’Antonio, Mazza ha precisato: “Non ci fermeremo qui!”. In ballo c’è quella  di Spineto, altra realizzazione molto desiderata ma che dovrà ancora attendere. 

Abbiamo partecipato ad un bando - ha spiegato – che mette a disposizione 5 milioni di euro da suddividere tra le diverse Aree Omogenee  (quattro progetti per Area) ma basandosi su un criterio un po’ particolare: quello della mortalità. Ben venga quindi la vittoria di Ozegna per il suo curvone che ha causato tanti incidenti mortali!

Ha quindi proseguito:  Sono criteri che penalizzano i centri più grandi: noi abbiamo avuto 93 feriti della strada esclusi quelli della Provinciale 222, la strada che porta a Rivarolo e che rientrerà in un piano d’intervento  più ampio, legato al probabile ritorno della Pedemontana  all’ANAS. Nel bando di cui ho detto, il progetto relativo a Spineto è risultato il secondo escluso: abbiamo già chiesto che questa graduatoria vada a scorrere negli anni successivi. Per questo abbiamo buone speranze e non è l’unico punto della città che ci sta a cuore: ce ne sono altri, a cominciare dall’imbocco della strada per l’ex-ASA”. 

Sempre con fondi della Città Metropolitana partiranno a breve lavori di messa in sicurezza della strada provinciale che fa il giro di Campo e Muriaglio partendo da Vespia. Si tratta di 250.000 euro ed anche questi  sono soldi già stanziati. 

Sempre in tema di opere pubbliche da realizzare a Campo e Muriaglio il sindaco ha comunicato di aver effettuato dei sopralluoghi, con il vicesindaco  e con il consigliere delegato Damiano Goglio per risolvere alcune criticità utilizzando i soldi dei BIM, che vanno spesi in quelle due frazioni. Oltre ai  75.000 euro che avevamo preso < in prestito> per rifare la facciata di Palazzo Botton e che sono stati tutti restituiti, abbiamo a disposizione un cospicuo gruzzoletto”.

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