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24 Febbraio 2020 - 11:38
Un museo immerso, lo descrive così il sindaco di Carema, Flavio Vairos.
Stiamo parlando della struttura del Gran Masun che dovrebbe ospitare un percorso culturale all’insegna del vino. Lo scorso anno, infatti, l’amministrazione aveva bandito un concorso di idee vinto dalla Sertec di Loranzè.
Proprio qualche giorno fa, il Comune, ha liquidato il premio ai primi classificati: 5 mila euro. Nel frattempo, però, i lavori per l’apertura del museo stanno andando avanti. “Si sta lavorando - spiega il sindaco Flavio Vairos - per arrivare alla progettazione definitiva nel più breve tempo possibile. La ditta che ha vinto il concorso di idee si sta occupando della componente elettronica del software e di una parte dei contenuti, l’altra la metteremo noi. Il percorso, indicativamente, dovrebbe durare 30 minuti, sarà immerso e dovrebbe dare la possibilità ai visitatori di cogliere fino in fondo l’obiettivo di questo nuovo luogo”.
Per l’apertura c’è ancora da aspettare anche se il sindaco prevede l’arrivo dei primi visitatori in concomitanza con la manifestazione più importante dell’anno per la città. “L’idea - racconta Vairos - è di inaugurare entro la fine dell’estate, magari in concomitanza con la nostra festa dell’Uva”. Si parla di un museo multimediale interattivo, “Centro Valorizzazione vino Carema”, all’interno della sala posta al primo piano dell’edificio.
La progettazione dovrà evidenziare le peculiarità della “Gran Masun” e del territorio; la valorizzazione dei punti di forza di Carema: la produzione vitivinicola, l’architettura rurale e topiaria.
Il percorso espositivo con un allestimento moderno e partecipato dovrà: ideare un ambiente nel quale far convivere la realtà con il virtuale e raccontare le caratteristiche di Carema coinvolgendo, con metodologie interattive, un target di utenza aventi interessi diversificati.
Il costo stimato per la realizzazione dell’opera, comprensivo degli oneri per la sicurezza, non deve superare l’importo di 100 mila euro.
Il nuovo museo sorgerà dentro il Gran Masun. Una massiccia casaforte di epoca altomedioevale, la cui presenza denota, quella che, un tempo, era l’esigenza difensiva del borgo di Carema.
È una costruzione in pietra che rispecchia un’architettura di tipo comacino-ticinese.
Secondo la tradizione vi aveva sede il presidio militare e vi si amministrava la giustizia: sulla casa infatti domina una torretta, probabilmente di vedetta, e il sotterraneo fu forse l’antica prigione, di cui pare esista ancora una botola (trabocchetto) per i casi di sommaria giustizia medioevale. C’è inoltre un’ampia cantina che veniva utilizzata per la
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