Roma-Juventus è uno scontro diretto per il quarto posto. E le due squadre lo onorano con una gara a viso aperto, mai noiosa, ricca di reti e occasioni, giocata con l’idea fissa di vincere. Anche a costo di scoprirsi. Anche a rischio di perderla. Alla fine è 3-3, con i bianconeri che la riprendono nel recupero dopo essere stati sotto 3-1. La delusione è tutta della Roma, convinta di aver staccato una rivale per l’Europa e invece ancora una volta incapace di battere una grande. La gioia è della Juventus. Spalletti resta a galla, a -4 dall’obiettivo.
Gasperini davanti sceglie Pisilli e Lorenzo Pellegrini a supporto di Malen, unica punta. Sorpresa l’olandese Rensch titolare sulla destra. Spalletti conferma Perin tra i pali e ritrova Bremer dal primo minuto.
Non c’è studio, si parte forte. La prima occasione è giallorossa: rilancio sbagliato di Perin, recupera Pisilli che avanza e calcia. Sulla respinta, Pellegrini manda alto da pochi metri. La Juve risponde con Yildiz, ma il turco non inquadra la porta. Ritmi alti, errori di misura frequenti. Al 24’ altra chance Roma: sponda di Mancini, Malen calcia da vicino, ancora Perin salva in uscita. La Juve recupera palloni e su uno di questi il cross di Kalulu trova McKennie, colpo di testa sul secondo palo, fuori di un soffio. Il vantaggio romanista arriva al 39’: Pisilli strappa palla a Kalulu, serve Wesley, che rientra e disegna un destro a giro sul secondo palo. 1-0.
La ripresa si apre con il lampo juventino: dopo due minuti Conceiçao lascia partire un bolide dal vertice destro dell’area che si infila all’incrocio. 1-1 e nulla da fare per Svilar. La Roma però reagisce subito. Al 9’ cross di Pellegrini, deviazione al volo di Ndika e nuovo vantaggio: 2-1. Al 18’ fuori David, dentro Boga. I giallorossi non si fermano e trovano anche il terzo gol: verticalizzazione di Koné, Malen brucia Kelly e con un tocco sotto supera Perin. È il suo sesto centro in campionato, è 3-1.
Spalletti cambia: dentro Miretti e Zhegrova, fuori Conceiçao e Thuram. Gasperini replica con Ghilardi ed El Aynaoui per Rensch e Cristante. La partita resta viva e al 33’ Boga riapre tutto, spedendo in rete un pallone nato da un contrasto aereo tra Yildiz e Celik. È 3-2. La Juve inserisce Gatti per Bremer e Openda per Cambiaso. Nella Roma esce Pellegrini, entra Zaragoza.
La Juventus ha già dimostrato di non mollare. Al 93’ lo conferma Gatti: punizione dalla sinistra di Zhegrova, pallone che resta in area, il difensore irrompe e scaraventa in rete il 3-3. Un pareggio meritato per i bianconeri. Un’altra occasione sfumata per la Roma.