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BRANDIZZO. Bodoni: “Sì a rime e sfottò, ma no alla violenza”

In attesa di incontrarli, domenica 16 febbraio, il sindaco Paolo Bodoni si rivolge ai Coscritti in un accorato discorso che si inserisce nella “guerra tra rapper” scoppiata tra Brandizzo e Chivasso da qualche tempo: “É il vostro anno, è la vostra Leva. Sino ad oggi é andato tutto bene: la festa al Palazzetto, l’incoronazione delle maschere di carnevale, nessun danno al patrimonio comunale o privato. Avete fatto la vostra bella figura e il 16 ci incontreremo ufficialmente in sala consiliare.

Ecco, non cadete in banali provocazioni, le sfide di questo tipo non si addicono ad una sana e giusta competizione. La rivalità non si dimostra con pistole, mazze o spranghe di ferro: siate veri brandizzesi, portatori di amicizia e allegria, ma sempre nel rispetto del prossimo e con l’educazione che sino a qui avete dimostrato. Siate superiori!

Brandizzo é con voi, é con voi che siete il nostro futuro, é con i ragazzi e le ragazze che potranno portare lustro alla nostra Comunità.

Dai Leva del 2002, siete oramai “grandi” e “maturi” per difendere le vostre origini, anche a colpi di “canzoni” e “sfotto’”, certo, ma sempre nella goliardia e serenità di una competizione senza vinti o vincitori.

La forza, le minacce, gli insulti non ci e non vi

appartengono. Io sono con voi!”.

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