Borgofranco piange il suo cittadino più anziano. All’età di 101 anni se ne è andato oggi Antonio Ferrera, ricordato da tutti per il suo passato da partigiano e una lunga vita passata nel corpo degli alpini di Baio Dora.
La storia
Toni, così com’era chiamato in paese, era nato nel 1920 da una famiglia contadina, successivamente ad appena vent’anni era stato arruolato al servizio di leva obbligatoria per circa un anno e mezzo, da marzo del ‘40 al settembre del ‘41. Poco dopo era stato nuovamente richiamato a prestare servizio nel Battaglione Alpini Val d’Orco e per poi essere trasferito al Battaglione Val Toce sempre del IV Reggimento degli Alpini. Aveva inoltre partecipato in Jugoslavia alle tragiche avventure della Taurinense fino al ‘43, anno in cui era riuscito a tornare a casa, in un avventuroso viaggio di rientro. Appena tornato a casa era subito partito in prima linea con i partigiani nella 183° Brigata Garibaldi. Vista la sua esperienza al fronte, “Galletto”, così com’era chiamato, diventa Vice Comandante Militare di Distaccamento, partecipando a varie azioni strategiche sul territorio canavesano.Dopo la guerra aveva trovato lavoro come molte persone del tempo presso l’Olivetti.
Il ricordo
In molti a ricordarlo, come l'associazione Bajo Dora (Pifferi Tamburi di Baio Dora) che sulla propria pagina scrive: “Oggi il nostro paese ha perso una sua parte importante, molto importante...Toni Ferrera ha avuto una vita ricca di tutto. Valori, Sacrificio, Lavoro, Famiglia, Amore. Sarebbe facile e riduttivo limitarsi alla sua longeva età...Chi ha avuto il piacere e la fortuna di conoscerlo lo porterà sempre nel cuore come un esempio unico...Ciao Tony! Alla nostra portabandiera Gaia, al nostro Giampi, a Claudia, Daniela. Sonia e tutta la famiglia le nostre più sincere condoglianze”. Parole che fanno eco a quelle del primo cittadino Fausto Francisca che ricordandolo ha dichiarato: “Antonio Ferrara, coscritto di mio padre, è stato un personaggio con cui ho condiviso alcuni pensieri e ricordi. E’ stata sicuramente una memoria storica di Baio Dora, molto riservata ma precisa e puntuale”. Grande stima e affetto anche da parte del capogruppo degli alpini di BorgofrancoStefano Vigliermoche le ricorda come “una persona stupenda, molto attiva, sempre disponibile e di grandissima umiltà. Oltre a questo tutti lo ricordiamo come un ottimo nonno”. L’anno scorso in occasione del suo centounesimo anno, le era stata organizzata una festa in cui erano presente molte personalità e in cui i musicisti della Fanfara degli Alpini di Ivrea aveva suonato le note del 33° Inno degli Alpini, facendolo commuovere. Antonio tra i tanti riconoscimenti ricevuti nella sua lunga vita aveva anche ottenuto il 29 giugno del 1985, per i suoi meriti, il Diploma d’Onore come Combattente per la Libertà d’Italia dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini.
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