I Carabinieri del N.A.S. di Torino hanno arrestato il medico Giuseppe Delicati, per i reati di “errore determinato dall’altrui inganno” e “falsità ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale in atti pubblici”. Il dottore, a fine 2021, era stato sanzionato dallo stesso ordine dei medici che l’aveva sospeso. Poi, invece, era arrivata la pensione anticipata decisa dall’ente previdenziale dei medici per impedirgli di esercitare la professione. Provvedimenti presi dopo i video negazionisti e, soprattutto, dopo aver iniziato a firmare centinaia e centinaia di esenzioni, per il vaccino anticovid, a persone, provenienti da tutta Italia. Davanti al suo studio, per mesi, si sono formate code e assembramenti dalla mattina presto per ottenere il tanto agognato foglio che permetteva di evitare il vaccino anti covid. Immagini e video che era finiti anche in televisione, su tutti i canali.
Le articolate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, sono state avviate già dal settembre 2021, quando il medico aveva manifestato pubblicamente le sue idee contrarie al vaccino ed era emerso un assembramento anomalo di utenti in coda all’esterno dello studio medico del piccolo centro della cintura del capoluogo piemontese.
In un video su YouTube aveva messo in dubbio l’esistenza della pandemia, l’utilità dei vaccini e aveva sostenuto che i morti di Bergamo fossero causa delle vaccinazioni.
Nei confronti del medico, il Giudice per le Indagini Preliminari ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza ed il concreto e attuale pericolo di reiterazione del reato in relazione al rilascio di un numero indeterminato di certificati medici di esenzione o differimento dalla vaccinazione Covid-19, in assenza del requisito essenziale relativo al possedimento della qualifica di medico vaccinatore nell’ambito della campagna di vaccinazione al Covid-19, qualifica ricoperta dal medico solo per un brevissimo lasso temporale intercorso dall’ottenimento delle fiale ad ottobre 2021 fino alla data di revoca della convenzione con il S.S.N. disposta quale provvedimento disciplinare dall’ASL di competenza TO4.
Gli inquirenti della Procura di Torino si sono concentrati su una settantina di certificati (indagini simili sono in corso anche da parte della Procura di Ivrea).
Inoltre, per i magistrati la condotta del medico è stata ritenuta lesiva degli interessi delle pubbliche amministrazioni che tramite i suoi certificati sarebbero state indotte in errore sulla sussistenza di idonee condizioni di sicurezza per l’ammissione al servizio di diversi professionisti soggetti all’obbligo vaccinale (personale sanitario, scolastico o appartenente alle forze dell’ordine), i quali avrebbero cercato dunque di evitare di essere sottoposti al provvedimento di sospensione dal servizio attestando contrariamente al vero l’incompatibilità di talune patologie con il vaccino Covid- 19.
Pronta la protesta dei No vax, no Green Pass..
Gli attivisti No Green Pass sono scesi in piazza lunedì a Torino dopo l’arresto del medico No Vax.
“Arrestare Delicati solo perché fedele al suo giuramento è quanto di più ignobile ed infame possa operare un’istituzione. È evidente che ormai si è travalicato il confine che distingue un paese civile da un paese dittatoriale” afferma il consigliere comunale di Settimo Torinese AntonioBorrini, da sempre vicino ai No Green Pass.
“Siamo ormai in un paese naufragato in uno dei suoi periodi più oscuri e drammatici dal punto di vista di civiltà e diritti” commenta GianpieroAlaimo, responsabile del ‘No Paura Day’ di Torino. “Hanno arrestato un medico che da anni faceva il proprio dovere - sostiene MarcoLiccione, leader della ‘Variante Torinese’ - Quando si vuole e conviene la giustizia è veloce...Noi daremo tutto il sostegno che merita a Delicati”.
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