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29 Gennaio 2026 - 08:47
Ieri, nella cornice istituzionale della Camera dei deputati, durante il convegno WHY ITALIA – il bello e il buono, organizzato da Deloitte Private nella storica Sala della Lupa, il piemontese Ambrogio Invernizzi ha annunciato ufficialmente la nascita di APPLI (Associazione Produttori Proteine del Latte). Un debutto che non è solo formale, ma politico-industriale: la dichiarazione d’intenti di un comparto che rivendica un ruolo strategico nel futuro economico e sanitario del Paese.
“APPLI nasce per dare risposta a un’esigenza”, ha spiegato Invernizzi, presidente della neonata associazione. “Le proteine del latte oggi non sono più una commodity. Incrociano salute, ricerca, filiera e politica industriale. Sentivamo il bisogno di una voce unitaria capace di mettere in dialogo chi produce il latte, chi lo trasforma e chi fa ricerca, costruendo qualità e visione”.
L’annuncio si è inserito nel contesto di WHY ITALIA, appuntamento che ha presentato i risultati del progetto di Deloitte Private nell’ambito dell’Osservatorio Private: un’analisi approfondita del tessuto imprenditoriale nazionale tra il 2018 e il 2024, anni segnati in maniera profonda da crisi globali e shock sistemici, con uno sguardo alle prospettive 2025-2026 del sistema economico italiano.
A introdurre i lavori è stato Eugenio Puddu, Partner presso Deloitte,mentre il confronto ha visto la partecipazione di figure di primo piano delle istituzioni e dell’industria: il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, l’onorevole Fabrizio Comba, Valeria Brambilla (AD Deloitte & Touch), Ernesto Lanzillo, Paolo Mascarino, Fabio Pompei e Luca Sburlati. Le conclusioni sono state affidate all’onorevole Aldo Mattia.
Il filo rosso degli interventi è stato chiaro: oggi la competizione non si gioca più tra singole imprese, ma tra sistemi-Paese. Un concetto che Invernizzi ha ribadito con forza: “In una prospettiva di sicurezza e interesse nazionale, è fondamentale che le istituzioni affianchino il tessuto industriale italiano. Strumenti come WHY ITALIA sono indispensabili perché forniscono dati oggettivi su cui costruire strategie di crescita e stabilità, anche in chiave geoeconomica”.
In questo scenario si inserisce la missione di APPLI: trasformare un settore in forte evoluzione in una leva strutturale di sviluppo. “Abbiamo intercettato un’esigenza reale del mercato - ha concluso Invernizzi - e crediamo di poter costruire un percorso solido per un comparto destinato a giocare un ruolo strategico, soprattutto a livello internazionale. Le proteine del latte sono una risorsa il cui futuro è segnato da crescita e domanda crescente”.
Le previsioni di mercato confermano questa visione. Gli Stati Uniti si attestano come primo consumatore mondiale di MPC (Milk Protein Concentrate, concentrati di proteine del latte) e MPI (Milk Protein Isolate, isolati di proteine del latte), con circa il 47% della quota globale e una crescita stimata del +2,4% annuo nei prossimi anni. L’Unione Europea rappresenta oggi circa il 10% del consumo totale, con una crescita prevista dell’1,3% annuo, trainata in particolare dai segmenti della nutrizione adulta e della nutrizione medica.
Numeri che spiegano perché la nascita di APPLI, annunciata nel cuore delle istituzioni, non sia solo la creazione di una nuova associazione di categoria, ma il segnale di un settore che chiede visione, ricerca e politiche industriali all’altezza delle sfide globali.
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