Una lettera dal fronte, scritta durante la Prima Guerra Mondiale, è stata recentemente recuperata dal settimese Beppe Ferro, 68 anni, ex imprenditore oggi pensionato. A scriverla fu Antonio Lanzavecchia, che negli successivi lavorò a Settimo come mugnaio del Vecchio Mulino e fu anche sacrestano. Di questo il testo integrale.
Mia adorata moglie e bimbi Se riceverete questa lettera in mia presenza beveremo una bottiglia alla salute, e se la riceverete in salute e sempre in presenza mia pregheremo assieme e di cuore il buon Dio che ci a fatto questa grazia. Se per disgrazia riceverai questa lettera e già saprai che sono spento per sempre dai tuoi occhi, ti raccomando di non addolorarti più dico questo perche sono sicuro che avrai già sofferto tanti dolori sentendo le prime notizie. Ti o detto che sarò spento soltanto dagli occhi perche ne sono sicuro che dal tuo cuore non sarò mai separato. E non ti raccomando altro che di pregare per me, come farò io dall’altro mondo, se Dio mi prenderà con lui. Quando giacerò disteso e il mio sangue bagnerà le terre redenti conquistate col sacrificio della mia vita e di tanti miei compagni, se avrò il minimo respiro il primo e ultimo pensiero sarà di mandarti un ultimo saluto a te e ai cari bimbi da lontano dagli occhi ma mai dal cuore. Se per caso troverai una nuova compania non ti voglio impedire, ma però ti devi ricordare dei nostri che e l’unico frutto del nostro sangue che Dio ci a dato in questo mondo, perciò vorrei raccomandarti che questa tua nuova compania portasse il massimo rispetto ai miei figli che sono così cari per me. In secondo luogo ti consiglio a tornare in piemonte vicino ai parenti, la almeno troverai una qualche una parola di conforto da qualcheduno. Ricorderai sovente ai cari bimbi il loro caro padre, e gli insegnerai a vivere onestamente e all’onor del mondo come a vissuto suo padre fino all’ultimo giorno di vita. Prima di entrare in pericolo gia avrò cercati di spedirti a casa quei pochi dinari che tenevo in tasca perche non cadano in mano ad altri. Farai legger questa lettera a chi non fosse ancora persuaso della mia scomparsa. E se questo sarà stato il mio destino ne sarò morto contento per una cosa sola che sono sicuro che nessuno potrà dire che io o lasciato da dare qualche cosa. Il mio maggior dolore essere mancato e prima di tutto al tuo amore, e poi per averti lasciato i figli in tenera età incapaci di guadagnarsi il pane, come ti ripeto il mio dolore e per voi tutti, per me mi rassegno alla volontà di Dio purche mi prenda in una buona ora. Mi perdonerai se ti o offeso nel tempo che abbiamo vissuto insieme, mi perdoneri se o offeso i tuoi parenti, mi perdonerai se ai sofferto per causa mia, infine domanderai perdono per me ai tuoi e ai miei parenti, di tutte le volte che li o offesi. Miei adorati Sandro e Rina.Se sentirete a leggere questa lettera dalla vostra madre e vi dirà tutta lacrimante che io sono caduto sul campo di battaglia ricordatevi che e vostro padre che la scritta e vi raccomando di essere sempre buoni e ubbidienti e rispettosi alla vostra mamma come avete fatto mentre era in vita il vostro padre e vi raccomando di pregare per me, di non andare coi cattivi compagni e di ascoltare i buoni consigli della vostra cara mamma. Se avrete la fortuna di venire grandi, imparate a vivere da onesti, appena che potrete aiutate la vostra mamma nelle faccende di casa, e quando imparerete una professione cercate di farne frutto e trarne profitto, e finalmente non abbandonate mai la vostra cara mamma per tutto il tempo della vita. Se qualcheduno ti domanderà conto di me dirai che io o perdonato a tutti come spero che tutti perdoneranno me. Quando riceverai questa lettera senza la mia presenza, la bacerai di cuore perche é l’ultimo schritto e sono le ultime parole fatte di pugno di tuo marito, che sempre ti a amata col più puro degli amori che sia su questa terra, e se Dio lo permette ti amerà ancora nella vita eterna. Questo mio schritto se lo leggerai senza la mia presenza sono sicuro che sarà il più grande dolore che possa soffrire una moglie che ama suo marito, ma come ti ripeto di non addolorarti più non farti cattivo sangue, che tutto è inutile, il meglio è di pregare Dio e la Vergine SS. Che sono loro l’unico conforto dei Congiunti O pensato di fare questa lettera perche la conservi come conservare un gioiello più prezioso che abbi in questo mondo, così ti servirà quando sentirai il bisogno di sfogarti il dolore, di parlare con me, insomma in qualunque sfogo che tu abbia leggerai questa lettera, mi pare a me che ti sembrerà di parlare con me e così passare i tuoi pensieri, e se ti pare che ti addolora troppo appena l’avrai letta la brucerai. Per memoria e testamento non ti posso dire nulla perché già sai che al sole non o nulla, poi è inutile parlarne quello che ce è tuo, come sarà tuo l’amore che avrò in cuore verso di te quando giacerò sotto terra e in terra straniera. Però ti domando solo una cosa ed è che quando sarai sicura che sarò spento eternamente alla luce farai recitare due messe per la mia povera anima, e le farai recitare al Santo con cui porto il suo nome, che è sempre stato il mio protettore, ed è da quel Santo l’o pregato e mi a fatto la grazia di averti in mia compania te che non me lo sarei meritato un amore simile. Ne avrei un romanzo da schriverti ma mi limito a dirti le cose più necessario, perché a raccontarti tante cose ti reca troppo dolore. Pergiò ti mando un ultimo saluto, è l’ultima volta che ti mando un infinità di baci a te e ai cari bimbi, che mi erano tanto cari, saluterai per l’ultima volta tutti i tuoi, i miei parenti e amici, ancora una volta domando perdono a tutti, di qualunque offesa abbia io fatto ai parenti e amici, e coll’aiuto di Dio e Maria SS.ma spero che un tempo si troveremo uniti in cielo la vita eterna che si saremo meritato con nostro sacrificio e coll’aiuto di tutti i Santi, la almeno vivremo insieme per non mai più morire in vita eterna così sia. Di nuovo un ultimo addio dal tuo amato marito,e padre dei cari Angioletti Sandro e Rina, vostro e Defunto Antonio Ma o speranza che Dio e Maria SS.ma saranno tanto buoni da farci la grazia di poter leggerla insieme e allora faremo un regalo a qualche Santuario.
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