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03 Luglio 2022 - 18:06
Libero Ciuffreda, ex sindaco di Chivasso
CHIVASSO. Ciuffreda: "Mi aspetto una Giunta meno legata al manuale Cencelli". L’ex sindaco commenta il voto e le future scelte del primo cittadino Claudio Castello.
Libero Ciuffreda, ha vinto di nuovo Claudio Castello. È il finale che ti aspettavi?
No. Pensavo che la città fosse pronta per un cambiamento e che premiasse Claudia Buo.
Una parte dell’elettorato di Claudia Buo è certamente finito a Castello, al turno di ballottaggio. Lo pensi anche tu?
Penso di sì, perché le due liste che fanno riferimento a Claudia Buo hanno una radice progressista, per cui è molto verosimile che ciò sia accaduto. Anzi, penso che i numeri parlino abbastanza chiaro. Castello ha vinto con i consensi dati a Claudia Buo.
Non ti chiedo per chi, ma tu sei andato a votare?
Certo, sono andato a votare. E’ uno dei doveri di ogni cittadino.
Ti aspettavi un astensionismo così alto?
Purtroppo sì. Perché le due proposte, sia quella di Castello che quella di Marta, erano proposte comunque deboli, che hanno allontanato ulteriormente i cittadini. Che poi comunque hanno scelto, com’è giusto fare, il centrosinistra tradizionale. L’astensionismo è un grosso problema ed è la prova del nove di quanto la politica, soprattutto quella partitica, sia lontana dal sentire quotidiano dei cittadini.
Perché, da osservatore attento, secondo te Marta ha perso?
Penso che abbia perso perché nel mondo del centrosinistra l’idealità è più forte, seppur annacquata, rispetto al mondo del centrodestra. Mi spiego. Dopo l’interesse - se mi passi il termine - personale di amici e di parenti dei candidati delle varie liste al primo turno, è probabile che al secondo turno molti non abbiano più sentito il bisogno di confermare il sostegno a Clara Marta. Questa penso sia la differenza sostanziale tra il centrosinistra e il centrodestra: la distinzione tra idea e ideale. Nel centrosinistra c’è un’idealità che fa la differenza in molte circostanze.
Con la rielezione di Castello, a meno di colpi di scena, il centrosinistra governerà per altri 5 anni. Dal 2011 al 2027, saranno 16. Possiamo dirlo: Chivasso è una roccaforte del centrosinistra?
Chivasso possiamo dire che si colloca nell’alveo del centrosinistra, fino a prova contraria. Certamente preoccupa l’astensionismo e, dato da da considerare con attenzione, il 43% dei votanti che al primo turno ha premiato il centrodestra.
Dire che Chivasso sia una roccaforte del centrosinistra mi pare un’affermazione troppo forte.
Nel 2017 vi era un centrodestra diviso, e quindi il centrosinistra unito ha dato il suo contributo forte. Castello non ha vinto con il 70% ma comunque ha vinto. Questa volta il centrodestra era unito, ma il centrosinistra ha alla fine vinto nuovamente con il contributo fondamentale e indispensabile delle due liste capeggiate da Claudia Buo. Se penso a roccaforti del centrosinistra penso a realtà come Grugliasco o Collegno, città dove il sindaco uscente quando si ripresenta viene riconfermato al primo turno. Oppure l’espressione di quel raggruppamento del sindaco uscente viene riconfermata al primo turno. A Grugliasco c’era Montà, s’è candidato un assessore della sua Giunta e ha vinto al primo turno. Quelle sono roccaforti: vuol dire che l’amministrazione uscente non era solo legata alla persona, ma ha dato tutta un contributo così forte da essere riconfermata, pur cambiando il leader. Nel nostro caso sarei un po’ più cauto e prudente a definirla così, anche se da uomo di sinistra, com’è noto, a me non dispiace che questa città assumesse idee e progetti per i quali noi ci siamo battuti e continueremo a batterci.
A giorni Castello ufficializzerà la Giunta. Che esecutivo ti aspetti?
Mi aspetterei un esecutivo meno legato al manuale Cencelli, capace di dare sin da subito una prospettiva che andrà anche oltre i cinque anni, se saranno cinque anni, e che consenta di intravedere all’interno della squadra una classe dirigente che possa proseguire il lavoro che dal 2011 sta andando avanti nel bene e nel male.
Che opposizione farà Claudia Buo?
Claudia Buo con il suo gruppo farà un’opposizione costruttiva, legata al fare proposte. Noi abbiamo elaborato un programma frutto di ragionamenti: Claudia cercherà di portare a casa i risultati. Lei è una persona molto esperta di bilanci, conosce il bilancio di Chivasso bene e saprà fare opposizione non solo legata alle parole, ma saprà mettere a fianco alle parole numeri, emendamenti, proposte. Questo sarà il nostro ruolo.
Da soli però non si può fare nulla, per questo le liste si stanno arricchendo di persone che chiedono a Claudia di continuare e si propongono per essere al suo fianco. Per molti anni ho fatto il consigliere di minoranza, da giovane, e devo dire che è stata un’esprienza straordinaria che poi mi ha portato ad essere sindaco, vice sindaco, assessore della città. Claudia Buo sarà una risorsa all’interno del Consiglio comunale: d’altronde, con le sue liste civiche rappresenta il vero elemento innovativo di questa tornata elettorale. Sono tanti i cittadini che non si riconoscono nei partiti, a livello locale, ma in un ambito di liste civiche. Farebbero bene i partiti a rendersi conto di questa straordinaria opportunità di confronto.
Ancora 5 anni per vedere una donna sindaco di Chivasso, però, nel caso...
Io speravo potesse accadere prima. Penso che Claudia, ma anche altre donne, potranno guidare la nostra città con competenze. Non ne farei però una questione di genere, anche se sarebbe una bella e auspicata novità.
A ottobre inizierà il processo Platinum in cui figurano, tra gli imputati, anche i fratelli Vazzana. Uno, Pino, è quel famoso Pino delle intercettazioni telefoniche del 2017 con Castello (che non è indagato, ndr). Un’ombra aleggia sui primi mesi di governo del Castello bis?
I passi che bisognava fare, come Comune di Chivasso, seppur indotti dall’azione di Claudia Buo in Consiglio, sono stati fatti. La costituzione di parte civile permetterà alla città di essere salvaguardata. Le intercettazioni saranno un elemento di valutazione da parte dei giudici che potranno sentire chi riterranno opportuno. Quest’ombra, questo sì, è verosimile che possa creare imbarazzi, ma di fronte a quanto è accaduto io penso che sarà a questo punto la magistratura, se lo riterrà, a cambiare le sorti di un’iter amministrativo che è giusto venga avviato e si muova con passo veloce considerata la situazione economica e generale del nostro Paese. Mi auguro che il sindaco Castello possa con prontezza affrontare quei problemi di oggi che certamente si acuiranno nel periodo autunnale.
Un’ultima domanda su Ciuffreda e il Pd. Com’è finita la vicenda del tuo tesseramento? Chiederai ancora la tessera del Pd locale oppure no?
La tessera non mi è stata rinnovata, non l’ho richiesta in altri circoli anche se avrei potuto farlo. Mi auguro un domani che vi siano le condizioni affinché la mia richiesta di tesseramento possa essere riconsiderata. Quando sarà ora riproverò a fare richiesta e vedremo. Certo è che il Pd continua ad essere il mio partito di riferimento.
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