A Settimo abbiamo una buona raccolta differenziata, ma si può fare di meglio.
È Massimo Bergamini, 64 anni e presidente della Seta da due anni, che parla e che vuole mandare un messaggio ai settimesi: “Possiamo fare di più”.
“Nel corso degli anni i dati sulla raccolta differenziata a Settimo sono progressivamente migliorati superando il 56% nel 2021, meglio della Città di Torino, - ha detto Bergamini - ma è a 4 punti percentuali in meno della media dei Comuni del Consorzio di Bacino 16. È fondamentale che però venga sensibilizzata la popolazione sull’importanza di praticare quotidianamente la separazione dei rifiuti, perché i cittadini sono i veri protagonisti dell’economia circolare che consente di valorizzare i materiali di recupero se questi sono correttamente separati all’origine, così come è importante praticare stili di vita orientati alla minore produzione di rifiuti.”
E sono proprio gli stili di vita che condizionano l’efficacia della raccoltadifferenziata, perché se da un lato si fanno investimenti per incrementare le raccolte, dall’altra parte, purtroppo, si assiste ad un generalizzato aumento della produzione di rifiuti dovuto in misura significativa ai consumi “usa e getta” e alla diffusa pratica di acquisti on line, con relativo aumento degli imballaggi per le spedizioni.
“Senza pensare a facili soluzioni, è evidente che preferire l’acquisto di beni durevoli e rivolgersi al commercio di prossimità riduce gli imballaggi ed aumenta la ricchezza sul territorio,- ha aggiunto il presidente- ma queste sono solo alcune soluzioni auspicabili per tendere ad una riduzione complessiva dei rifiuti prodotti, in particolare per quanto riguarda il rifiuto indifferenziato. Tra le altre, è stata accolta con particolare favore dai cittadini settimesi l’iniziativa, e fortemente sostenuta dal Consorzio e dall’Amministrazione Comunale, di installare nella città eco-compattatori della rete CORIPET. Nel solo anno 2021, sono state recuperate ben oltre un milione di bottiglie in PET, direttamente avviate alla produzione di nuove bottiglie”.
Dai dati della SETA risulta che i rifiuti domestici, e cioè quelli organici, rappresentano in genere la frazione più pesante. Per ridurne la produzione all’origine, il presidente ricorda che sono sempre disponibili, per i cittadini che ne facciano richiesta, le compostiere domestiche per auto-produzione di ammendante organico utilissimo per orti, giardini e piante da frutta.
Altra esperienza significativa per il territorio viene dalla collaborazione che SETA ha instaurato da diversi anni con la RI-CICLISTICA Settimese per il recupero delle biciclette cedute dai cittadini, esperienza che ha consentito lo scorso anno di donare una quindicina di biciclette al Gruppo Abele per attività di carattere sociale.
“L’educazione scolastica gioca, inoltre,- ha concluso Bergamini -un ruolo importante nel comunicare ai giovani il valore dei comportamenti attenti alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela dei beni comuni. Per questo SETA sostiene da anni percorsi di educazione ambientale che, nella sola città di Settimo, lo scorso anno, ha coinvolto oltre 6000 studenti. È fondamentale che i cittadini sappiano che la maleducazione di pochi costituisce un maggior costo a carico dell’intera collettività. Per contrastare il malcostume degli abbandoni, e contribuire al controllo del territorio, SETA collabora assiduamente con i Comuni, per tramite degli ispettori ambientali, e con le forze dell’ordine, anche mediante l’adozione di strumenti di video-sorveglianza resi nelle disponibilità della Polizia Municipale. Contestualmente, è altrettanto rilevante il sostegno e la riconoscenza nei confronti di quelle associazioni di volontari, quali ad esempio Legambiente, che per senso civico si adoperano nella pulizia delle aree verdi consentendo a tutti di poter godere di un ambiente pulito alle porte di casa.”.
Gli abbandoni di rifiuti sul territorio ne sono l’esempio più indecoroso. Sulla qualità dei servizi, in particolare per quanto riguarda i servizi di spazzamento, è di fondamentale importanza la collaborazione dei cittadini per il mantenimento del decoro urbano, decoro rappresentato anche da un corretto utilizzo dei cestini distribuiti nei diversi angoli della città e da una maggiore attenzione alla pulizia delle deiezioni canine.
Il 18 marzo ricorre la Giornata Mondiale del Riciclo, voluta quattro anni addietro dalla Global Recycling Foundation, per promuovere la raccolta differenziata e il riciclo, per far sì che questa non sia una semplice ricorrenza, ma una svolta concreta dell’agire quotidiano per il recupero di materie riciclabili. Risorse ancor più preziose di questi tempi per consentire il mantenimento sostenibile dell’economia nazionale.
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