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SETTIMO TORINESE Area ex Standa, tutto fermo: se ne parla in commissione

SETTIMO TORINESE Area ex Standa, tutto fermo: se ne parla in commissione

Il rendering dei tre palazzi previsti dal progetto

Dopo nove lunghi anni il cantiere tra via Italia e via Giannone a Settimo non vede la luce. Dal 2013 non si riesce a dare un volto a quello che sarebbe dovuto diventare il grattacielo della città. L’area dell’ex Standa continua ad essere un cantiere a cielo aperto. Nel 2016 è iniziata la costruzione, ma poi tutto si è bloccato. Proprio durante la commissione consiliare di giovedì scorso il consigliere Arnaldo Cirillo ha risollevato l’argomento. Era il 13 febbraio del 2013 quando iniziarono i primi lavori nell’area di via Italia a pochi passi dal salotto buono della città di Settimo. Le prime transenne, le mura dell’edificio ex Standa smantellate. Insomma nove anni fa partì la demolizione e la vera e propria fase operativa del cantiere. Ma ad oggi è ancora tutto bloccato. Il grattacielo di Settimo è un miraggio. In realtà il progetto prevedeva la realizzazione non di uno ma bensì tre grattacieli. Una torre sarebbe stata più alta delle altre due, con ben 15 piani. Il progetto è sempre stato valutato come ambizioso: pensate bene tre grattacieli nel centro cittadino di Settimo. La prima pietra diciamo è avvenuta nel 2016. Ma poi cosa è accaduto? I promotori del progetto avevano parlato che nel giro di tre anni Settimo avrebbe avuto i suoi grattacieli. Ma di anni, invece, ne sono trascorsi il triplo e al momento tutto tace e nulla si muove. La Standa aveva aperto a Settimo nel 1971. Uno dei più grandi supermercati della storia. Per vent’anni non ci sono stati problemi, tutto era andato come doveva andare col vento in poppa. I primi problemi iniziarono negli anni ’90 quando subentrò la nascita degli ipermercati da cornice alla concorrenza. Diciamo che il fine vita della Standa lo si ebbe nel 2009. Praticamente l’allora consiglio comunale, guidato da Aldo Corgiat, approvò una variante al piano regolatore che prevedeva un piano particolareggiato di iniziativa pubblica, cioè un progetto predisposto dall’amministrazione, ma realizzato da privati. Da lì il progetto dei tre grattacieli di 15, 13 e 11 piani. Da sempre una parte della cittadinanza si è detta favorevole al progetto mentre un’altra parte molto meno accusando così Corgiat di ciò che sarebbe diventata quella zona del centro di Settimo. Le polemiche ancora oggi non si sono del tutto placate, soprattutto perché dopo nove anni dalla demolizione dello stabile e sei dall’inizio lavori, tutto è ancora fermo e dei grattacieli al momento non si vede nemmeno l’ombra.  
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