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27 Novembre 2021 - 11:00
Nella Bellandi con i fratelli Vito e Francesco
VEROLENGO. “Sono nata nel 1984 a Cuorgnè e da piccola ero una bimba molto vivace, piena di fantasia. Secondo quanto mi racconta mamma, desideravo fare il notaio da grande ma, crescendo, ho poi optato per diventare psicologa di carcere minorile: mi sono iscritta al liceo socio - psico - pedagogico. Alla fine, nella vita, ho poi fatto tutt’altro e mi sono dedicata alla ristorazione...”. Nella Bellandi nel mondo della ristorazione ci è nata. A 7 anni Nella già aiutava i genitori nella loro attività, incartava le pizze e le condiva… piano piano ha fatto sempre più cose.
Con la mamma e uno dei fratelliFino alla quarta elementare ha vissuto in Liguria, dove ha frequentato una splendida scuola, il cui ricordo è rimasto indelebile.
“Era una scuola privata, gestita dalle suore, avevamo la divisa e oltre a studiare ci facevano fare giardinaggio, accudivamo gli animali e non solo. A parte durante le lezioni, maschi e femmine erano divisi… l’educazione scolastica era rigida, ma è stato davvero un bel periodo - spiega -. Gli ultimi due mesi della quarta elementare ci siamo poi trasferiti a Casabianca, dove i miei hanno aperto ‘Montecarlo’. Per me è stato traumatico cambiare scuola, andare a vivere in una piccola realtà, nella nebbia, inoltre non capivo il dialetto. Non è stato facile ambientarmi, mi sentivo un pesce fuor d’acqua… qui si conoscevano tutti e io ero un’estranea. Ho cominciato ad ambientarmi solamente l’ultimo anno delle scuole medie. Ho incontrato delle difficoltà anche nello studio, il metodo era diverso e da prima della classe mi sono ritrovata ad essere ultima”.
Con il tempo le cose sono migliorate e Nella Bellandi si è ben integrata.
Nell’anno della seconda superiore è arrivato il momento in cui ha capito che quello che desiderava fare, a livello lavorativo, era nell’ambito della ristorazione. Ha lavorato in diversi locali, ha fatto le stagioni e al contempo aiutava i genitori.
Non si è mai fermata fino al 2013, anno in cui è diventata mamma di Nathan e per 3 anni si è dedicata a lui. Nel 2017 è poi nata Melissa.
Con i suoi bimbi e il marito“Questo lavoro è molto impegnativo, non ci sono mai pause. Di comune accordo con mio marito Gabriele ho scelto di interrompere - racconta -. Ma ho poi ripreso a lavorare… quando Melissa aveva 9 mesi ho gestito per un annetto un locale di Settimo con i miei fratelli Francesco e Vito. Anche loro, come me, aiutavano mamma e papà ad occuparsi di ‘Montecarlo’, poi Francesco è andato in Olanda per continuare a lavorare comunque nella ristorazione, mentre Vito si è sempre di più occupato di cucina e pizzeria e alla fine abbiamo deciso di gestire un’attività insieme”.
Nel 2019 la svolta... i tre hanno rilevato l’attività di famiglia e al suo posto, sempre in strada padana Superiore 32/28, a Casabianca, è nato il loro locale: “The Pizza Brothers”. Qui dentro ci sono racchiusi famiglia, lavoro, litigi, tutto.
Nella al lavoroQuesto posto racconta la loro storia, è la loro storia.
“Abbiamo unito le nostre esperienze ed è stata una magia ritrovarci a lavorare insieme, l’incastro perfetto, nonostante non sia sempre tutto rose e fiori. Quando hai un’attività del genere ci vivi letteralmente dentro e ci sono sia il bello che il brutto relativi - spiega Nella -. Qui riusciamo ad esprimere noi stessi al 100%, portiamo avanti le nostre idee e le concretizziamo. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà e non ultima il Covid, è andato tutto bene. Abbiamo puntato sulla qualità e sulla novità e queste cose, insieme all’esperienza, ci hanno fatto essere molto apprezzati anche in un paesino così piccolo, dove devi venire apposta se vuoi mangiare da noi… questa è sicuramente una grande vittoria. Le nostre materie prime e i nostri prodotti sono genuini, italiani e stagionali".
"I clienti ci riconoscono e riconoscono ciò che facciamo. Da noi non mangi ‘solo una pizza’ o ‘solo una pasta’, ma un particolare tipo di farina, determinati ingredienti ed, inoltre, non usiamo agenti lievitanti ma la biga e il nostro impasto richiede almeno 4 giorni di lavoro per essere pronto".
"Agli impasti delle pizze abbiniamo anche cocktail a base di vino e birra, uniamo il food al beverage. E oltre alle pizze proponiamo anche primi, secondi ecc… sempre di qualità”.
Nel frattempo Vito e Francesco sono diventati istruttori della nazionale italiana pizzaioli di Forlì, mentre Nella di quella baristi.
Nella Bellandi ci racconta di essere assolutamente soddisfatta della sua vita: famiglia, lavoro e lavoro in famiglia. Ci spiega che andare d’accordo tra fratelli, lavorando insieme, è un’altra vittoria. “Per il futuro mi auguro che il nostro impegno sia sempre più apprezzato, così come il nostro ‘credo’… perché noi crediamo davvero in ciò che facciamo. Desideriamo farci conoscere per ciò che siamo da più persone possibile - afferma sorridente -. Ci terrei ad aggiungere un’ultima cosa, in conclusione… mamma Maria è il perno centrale per noi tre figli, ci ha incanalati in questo percorso, è stata un esempio di vita sia lavorativo che sentimentale, di forza, di capacità di superare gli ostacoli. Senza di lei non saremmo “The Pizza Brothers” e non saremmo così uniti”.
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