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25 Settembre 2021 - 11:30
Laura Milano, nuovo presidente del 'Club Scherma Chivasso'
La Scherma chivassese riparte con al timone Laura Milano, la sua nuova Presidente, e con il pieno di entusiasmo per i prossimi campionati italiani di Riccione che si terranno ad ottobre.
Quale è stata la motivazione che ti ha spinto a ricoprire questo incarico?
“E’ stata la mia prima Maestra Giulia Mazzoli a chiedermi di succedere a Carlo Brucco, storico Presidente del Club e ora nominato Presidente Onorario. Giulia è la colonna portante del ‘Club Scherma Chivasso’, e senza di lei la società molto probabilmente non esisterebbe più. Ho sentito dentro me il dovere di accettare e di continuare a frequentare le palestre di scherma che hanno avuto un ruolo importante nella mia vita, non solo sportiva”
Quale è stato il tuo percorso sportivo nella scherma?
“Tutto è cominciato nel lontano 1983 quando, all’età di 10 anni, ho incrociato le lame per la prima volta con la Maestra Giulia Mazzoli, e da lì la scherma è diventata sempre più parte della mia vita. I primi risultati a livello regionale sono arrivati quasi subito ma è a 12/13 anni che ho raggiunto le prime finali a livello nazionale nel fioretto. A 14 anni la scelta di passare alla spada e la decisione di ‘trasferirmi schermisticamente a Ivrea’ dove, sotto la guida del maestro Gnisci, sono entrata nel circuito della Nazionale Under 20 e Assoluta e dove ho avuto l’onore di partecipare alle gare di Coppa del Mondo riuscendo a raggiungere per tre volte la finale a otto. Nel frattempo sono diventata Istruttore Nazionale per le armi di fioretto e spada. A 25 anni sono diventata mamma di Lorenzo e sono ritornata ‘schermisticamente’ a casa a Chivasso dove, compatibilmente con i miei impegni lavorativi, ho continuato ad aiutare la Maestra Mazzoli con i bambini in palestra ed ora …questa nuova avventura da Presidente”
Cosa ti ha attirato della Scherma da bambina?
“Mi sono avvicinata alla scherma grazie a mio fratello Dario che frequentava la palestra già da qualche anno”
Cosa pensi che la scherma abbia di diverso o in più dagli altri sport?
“Essendo la scherma uno sport di combattimento ti mette davanti al tuo avversario, e sei solo tu a dover decidere come comportarti per diventare padrone dell’esito dell’incontro. Questo è quello che mi ha sempre attirato di questo sport… non ti puoi nascondere … le tue scelte determinano l’esito dell’assalto e hai anche pochissimo tempo per decidere”
Cosa vuoi portare di nuovo con la tua presidenza?
“Nel corso della mia presidenza ho la ferma intenzione di continuare a sviluppare quello che è stato fatto negli ultimi anni, incrementando sempre più il settore giovanile e riportando la scherma chivassese ai livelli che le competono. Unitamente al consiglio direttivo ho voluto implementare lo staff tecnico con il Maestro Andrea Cambursano (anche lui ex allievo di Giulia Mazzoli, con cui ha conquistato un titolo italiano nelle categorie giovanili) che affiancherà Giulia nella formazione dei nostri ragazzi e Francesco Brucco, neo laureato al SUISM di Torino, che oltre a essere fondamentale in sala per la preparazione atletica, cura l’aspetto non meno importante della gestione dei social e dei contatti con le famiglie dei giovani atleti”
Convinci un bambino o un genitore a scegliere questo sport.
“Non è facile, anche perché personalmente ritengo che sia importantissimo per ogni bambino avvicinarsi a uno sport, qualunque esso sia. La scherma è uno sport ‘senza se e senza ma’. Hai pochissimo tempo per prendere una decisione sulla base di come si comporta il tuo avversario. E’ uno sport con regole ben precise, anche nella semplice gestione del proprio materiale e della propria attrezzatura, che i ragazzi devono fin da subito imparare a trattare nel modo corretto. Nel corso della mia carriera ho conosciuto parecchi genitori che hanno verificato come la pratica di questo sport abbia aiutato i ragazzi sia a scuola che nella vita in generale”
Qual è il ruolo dello sport nella vita sociale in generale e, a Chivasso, in particolare?
“Oggi più che mai ci rendiamo conto di quanto sia fondamentale dare ai ragazzi la possibilità di frequentare una palestra, un campo sportivo o una pista di atletica, dopo un anno di inattività. I ragazzi hanno bisogno di socializzare, di stare insieme, di confrontarsi con gli altri e crescere insieme. Personalmente ritengo molto importante anche l’aspetto agonistico dello sport, perchè bisogna impegnarsi al massimo per ottenere i risultati sperati, assaporare il piacere della vittoria e nello stesso tempo imparare ad accettare la sconfitta come stimolo per migliorare sempre. Tutti noi ci siamo resi conto in questo periodo di pandemia quanto fosse difficile vedere limitata la nostra libertà individuale e le ripercussioni che ha avuto su ognuno di noi. Vogliamo dare ai nostri ragazzi la possibilità di ripartire insieme, in tutta sicurezza, per ritrovare la bellezza di condividere una passione.”
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