C’era un tempo in cui i partiti ideologici del ‘900 proponevano ai propri elettori residenti nei Comuni della cosiddetta “cintura” di Torino propri dirigenti dotati di competenze politiche e/o tecniche.
Settimo Torinese, come gran parte dei Comuni attorno a Torino, ebbe come amministratori e rappresentanti in Consiglio Comunale dirigenti politici di centro sinistra e di centro destra residenti a Torino e in molti casi privi di conoscenza diretta del territorio.
Poi, attorno gli anni ’80, un po’ ovunque, si formò un ceto politico locale maggiormente rappresentativo delle istanze locali. Uomini e donne residenti o impegnate professionalmente sul territorio.
Oggi pare che questo fenomeno avvenga all’inverso. Almeno nel Partito Democratico sono ben due gli esponenti politici settimesi di primo piano che hanno deciso di candidarsi alle prossime elezioni amministrative di Torino: la Segretaria del Circolo Caterina Greco e l’assessore al bilancio Luca Rivoira. Capolista pare sia la sempreverde Gianna Pentenero chiamata ad amministrare indifferentemente Casalborgone, Chivasso, Torino, la Regione Piemonte o qualche municipalizzata.
Per un momento era persino circolata l’ipotesi di una candidatura di Nino Daniel (amministratore unico di Patrimonio, società del Comune che si occupa delle manutenzioni) nelle file di una lista a sostegno del candidato a Sindaco del Centro Destra Paolo Damilano , ma questa sarebbe stata troppo grossa da digerire e quindi la candidatura ha lasciato il posto ad un più prudente “sostegno a distanza”.
Tornando agli esponenti del PD è lecito chiedersi cosa spinge il più grande partito del centro sinistra alle candidature “esterne”. Mancano a Torino (Città di 900 mila abitanti) persone qualificate per rappresentare quel partito in Consiglio Comunale ? I settimesi o i casalborgonesi in questione sono così competenti e preparati da non poter fare a meno del loro supporto tecnico - amministrativo ? Oppure sono così noti e popolari da pensare che la loro semplice presenza in lista possa convincere migliaia di elettori a sostenere quel partito ?
Nulla di tutto questo, l’unica spiegazione possibile si trova nel gioco delle correnti che tuttora guida gran parte delle scelte di quel partito. Il capo corrente ha bisogno di estendere la propria influenza e potere e allora “premia” i propri supporter con candidature che a loro volta possano soddisfare il loro bisogno di “carriera nelle istituzioni”, “status” e “indennità di carica” che ormai sono rimasti i principali motivatori della militanza politica.
La legge oggi stabilisce l’incompatibilità del ruolo di consigliere in due comuni diversi così come tra il ruolo di assessore e quello di consigliere in due comuni diversi. La legge dice chiaramente che o si sta da una parte oppure dall’altra.
E’ dunque lecito chiedersi come si comporterebbe il settimese eletto nel comune di Torino qualora vi fosse un conflitto di interessi tra le due città.
Conosco l’obiezione di chi dice che in Consiglio Comunale di Torino sarà possibile in realtà difendere gli interessi di Settimo visto che Torino è anche città metropolitana. Nel passato esisteva una istituzione di governo dell’area vasta in cui ciò era possibile, era la Provincia. In quei Consigli venivano eletti dai cittadini Sindaci e rappresentanti politici per sostenere le ragioni e gli interessi delle loro comunità. Peccato che un ministro del PD (Delrio), e un governo PD (Renzi), annullarono la rappresentanza elettiva di quelle istituzioni sostituendole con città metropolitane governate da consigli di seconda nomina.
Auguro buona fortuna agli esponenti settimo – torinesi del PD.In ogni caso sarà un successo: se dovessero venire eletti dovranno dedicarsi a Torino e Settimo perderebbe esponenti politici di cui difficilmente si sentirà la mancanza, se invece dovessero soccombere a favore di protagonismi e di correnti più forti, nella logica di competizione interna ed individuale che alberga in quel partito sarebbero considerati dei “perdenti” e anche in questo caso non sarebbe in realtà una grande perdita.
In tutti i casi la Sindaca e il suo cerchio magico ringraziano: due concorrenti in meno.
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