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SETTIMO TORINESE. Francesco Cena compie 90 anni: è il “Commerciante del secolo”

SETTIMO TORINESE. Francesco Cena compie 90 anni: è il “Commerciante del secolo”

NELLA FOTO da sinistra, Giancarlo Amberti, presidente di Incentro Settimo, Francesco Cena, e Valerio Fasano, presidente Ascom Settimo

Francesco Cena è il “Commerciante del secolo”. Un titolo che i componenti dei direttivi di Incentro Settimo e Ascom Settimo hanno voluto assegnare all’imprenditore, simbolo del centro storico della città, durante la festa a sorpresa organizzata per i suoi 90 anni, compiuti sabato 5 giugno. 

Classe 1931, Francesco Cena nasce nelle cascine del Fornacino, in campagna. Soltanto nel dopoguerra, la sua famiglia si trasferisce a Settimo, e nel 1952 Cena apre il suo primo negozio di abbigliamento, dividendo il proprio tempo tra gli uffici da disegnatore della Fiat e l’attività di commerciante in via Italia. Soltanto dopo qualche anno dopo, riesce a rilevare il negozio che poi diventò l’Angolo. E da allora, per quasi sessant’anni, Francesco Cena è stato un punto di riferimento per tutto il settore dell’abbigliamento, diventando il presidente nazionale per l’associazione di categoria della Federabbigliamento. Ma la passione di Francesco Cena per la città di Settimo non finisce qui: grazie al suo impegno sociale ed economico, ha contribuito a fondare la sezione della Croce Rossa, il Rotary Club, tante altre associazioni e un paio di liste civiche: la prima nel 1955, insieme al compianto Felice Vittone, e poi diede la propria approvazione ad “Insieme per Settimo” negli anni Novanta. 

Adesso il negozio è nelle mani di Barbara e Paolo, i suoi figli, ma lui non manca mai di passare in negozio per salutare i collaboratori e i clienti storici. E negli incontri pubblici, quando manifesta la propria opinione o il proprio pensiero, raccoglie consensi e attenzioni: l’ultimo suo intervento pubblico risale al 2019, quando aveva suggerito durante una serata con i commercianti, in sala Levi, di caratterizzare le fiere con un tema ben preciso.  

Nel giugno 2020 è rimasto vedovo, dopo la scomparsa di sua moglie Libera Ulla, ma la sua attività sociale ed imprenditoriale non si è mai fermata. 

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