La nostra città sta cambiando... e passeggiando è bello notare, soprattutto in questa stagione, diversi colori che rallegrano questo triste momento. Dal 26 aprile 2021, finalmente, bar e ristoranti hanno potuto riaprire, sfruttando però solo gli spazi esterni, con possibilità di ampliarli. Ma ora potranno anche usare gli spazi interni. Con l’arrivo imminente dell’estate c’è molta voglia di uscire, di respirare, di prendere un gelato; poter camminare per le vie e godersi un momento di normalità, sedendosi ad un tavolino e sorseggiando una bibita o un aperitivo, rallegra lo spirito.
“Le Amministrazioni Comunali hanno dovuto adoperarsi per garantire una procedura snella di richiesta degli spazi ma soprattutto il suolo pubblico, laddove possibile - comincia a spiegare Franca Bergoglio, di “Partite iva Chivasso”-. Di recente, a Chivasso, si è sentito parlare di un locale in particolare che, sebbene avesse un adeguato spazio esterno sul marciapiede antistante, aveva la fermata dei pullman di linea proprio in prossimità, impedendo di poter installare il dehor. Il Comune è intervenuto sul posto per trovare una soluzione percorribile e permettere l’utilizzo, almeno temporaneo, dello spazio esterno. Più fortunati sono, invece, coloro che in città godono di spazi sulle piazze, oppure nelle vie del centro storico o nei viali, laddove è stato possibile sfruttare gli spazi pedonali o i larghi spazi alberati per poter installare tendoni, ombrelloni e strutture che trasmettono diversi ‘mood’”.
Disquisendo con Franca abbiamo convenuto che anche in questo ambito si vedono mentalità differenti: c’è chi ha visto l’allestimento del dehor come un vero e proprio oggetto di arredo urbano, un’opportunità di incrementare il proprio business offrendo un luogo gradevole, investendo su sedie e tavolini di tendenza e rendendo l’ambiente sofisticato e di tendenza. Il dehor diventa, così, una vetrina vivente di atteggiamenti e comportamenti attuali. Il ristoratore fa le veci di un vero e proprio influencer, destando la curiosità di moltissimi clienti. C’è poi l’atteggiamento tattico, quello di coloro che cercano di “tirare a campare” facendo del dehor niente di più di ciò che già offrono, riciclando o investendo su tavolini e sedie smart, e un arredamento più scarno. Ad ognuno il suo, in pratica.
“Abbiamo dovuto sacrificare mesi delle nostre vite chiusi o pressoché relegati in casa, nella tristezza delle giornate d’inverno, con la televisione che trasmetteva solo notizie negative: finalmente potremo, d’ora in avanti, goderci la bella stagione e la compagnia delle altre persone. La speranza resta quella di andare sempre più verso una normalità che ormai manca da troppo tempo, anche perché a quella potrà corrispondere una reale ripresa economica” afferma Franca.
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