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MAPPANO. Campioni: “Con questo nuovo Piano regolatore, una decrescita infelice”

MAPPANO. Campioni: “Con questo nuovo Piano regolatore, una decrescita infelice”
Il primo piano regolatore della storia del Comune di Mappano fa storcere il naso a Valter Campioni, capogruppo della civica “Uniti per Mappano”. 
L’ex presidente del Cim, infatti, reputa che il piano regolatore sia “il disegno, il piano di sviluppo del paese in un orizzonte temporale dei prossimi 20 anni, che tenga conto delle proposte di miglioramento espresse dai propri cittadini funzionali allo sviluppo del territorio e che tengano conto di una buona qualità della vita. Nell’elaborazione del nuovo comune rileviamo che non è stato inserito il significativo asse di sviluppo che collega Leini con Mappano e Torino. Stiamo assistendo alla visione di una “decrescita infelice”: un piano contro lo sviluppo, il lavoro e la crescita economica.
Un piano ostile ai cittadini e alle aziende che vorrebbero trasferirsi a Mappano. Un piano che non ci consente di fare concorrenza ai comuni limitrofi al contrario li agevola in quanto gli investimenti pubblici e privati vengono dirottati verso coloro che offrono condizioni più “ospitali”.
Un piano che toglie opportunità e non tiene conto dei bisogni del cittadino. Un piano contro il commercio locale e che non genera attrattività. Un piano che cancella i poveri visto che non sono state individuate aree ad edilizia popolare. Un piano che immagina Mappano paese di “notabili” che vive di rendita visto il fastidio che si prova per le fabbriche e le aree di trasformazione che producono ricchezza. Un piano che non decollerà a causa dei tanti problemi in sospeso”.
Campioni entra poi nel merito: “L’eliminazione del prolungamento della linea 4 da Falchera a Mappano afferma com i cittadini di Mappano possano andare a lavorare con il mezzo privato o con la bicicletta ma non con un mezzo pubblico efficiente.
Con l’amministrazione Grassi le corse del 46 sono diminuite visto che si è passati da una media nelle ore di punta per i lavoratori e studenti da 15/16 al 20/26 minuti. Il prolungamento della linea 4 sino a Mappano significa passare a corse dai 5 ai 10 minuti.
Questo percorso ha il vantaggio di essere un collegamento diretto verso il centro a differenza della linea arzigogolata del 46. L’obiettivo si raggiunge compreso il prolungamento se esiste collaborazione istituzionale con il comune di Torino e Leini, questo implica che il ricorso agli avvocati i questi quattro anni hanno impoverito Mappano non ottenendo nessun risultato annunciato”.
Sulla tutela delle aree verdi, Campioni pensa che il piano regolatore “non offra risposte a tutela dell’ambiente. Perché sottrae una porzione di territorio, un quarto del Parco Unione Europea, togliendo il vincolo a parco per passare 421mila metri quadrati a destinazione agricola.
Attrarre investimenti di cittadini che vogliono trasferirsi nelle vicinanze di un parco non è la stessa cosa che provare ad attrarre cittadini perché vicino si ha un campo di “mape d’melia”. Inoltre come confermato dall’attuale proposta di piano, le aree di nuovo impianto residenziale o terziario in precedenza erano agricole. Quindi in sostanza l’operazione proposta è il primo passo per una seconda città satellite, operazione che negli anni 70 prevedeva, sulle stesse aree di portare Borgaro a 45mila abitanti.
Operazione sconfitta con la vittoria della sinistra nel 1975, che stracciò il piano regolatore precedente.
Oggi il percorso della sinistra e di tutte le forze democratiche, progressiste e di buon senso, dovrà riprendere il percorso per mettere fine allo scempio proposto. Siamo l’unico comune in Italia che per fare 4 “tacconi” di asfalto a contratto stipula un mutuo ventennale sino al 2041. E’ desolante constatare che il Comune di Torino abbia investito 3 miliardi per riqualificare il parco dei laghetti di Falchera che stanno diventando un’isola faunistica di 430mila metri quadri. Ed al confine con Borgaro, al Villaretto, esiste il lago l’isola del Pescatore e noi invece vedremo “morire” il nostro Parco Unione Europea apprezzato dai residenti e non solo. Sarebbe stato sufficiente condividere i costi di manutenzione tra le aree limitrofe per garantire una riduzione sensibile dei costi”.
Campioni è un fiume in piena anche sul tema delle aree Bor.Set.To: “La modifica delle aree andava anticipata con la modifica del protocollo d’intesa tra comuni di Borgaro, Settimo Torinese, Torino, Città Metropolitana e Regione Piemonte. Aver volutamente omettere questo passaggio scatenerà ricorsi e ulteriori battaglie legali. Da un punto di vista politico, il Villaretto viene trattato peggio di come i concentrici trattavano Mappano.
Non prevedere azioni di miglioramento della frazione Villaretto credo che questo non faccia onore ai mappanesi”.  
Infine c’è il tema dello svincolo della Torino-Caselle in strada Goretta: “Operare con enti sovracomunali per ottenere lo svincolo della Torino-Caselle, in strada Goretta, per realizzare la circonvallazione a ovest è un’idea positiva. Peccato che non è vostra ma è stata copiata dal programma di Uniti per Mappano. Ma noi saremmo lo stesso felici se si dovesse realizzare. Ma complessivamente non posso, e non può esserlo tutto il gruppo, essere favorevole a questo piano regolatore. Troppi interessi particolari a fronte di uno solo collettivo. Visto che ve lo siete redatto da soli, magari in qualche tavernetta, senza confronti e senza suggerimenti, votatevelo. Perché non sarà mai un piano regolatore di tutto il consiglio comunale. Ma solo della maggioranza”.
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