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CHIVASSO. Erminia Fiore e Michela Vestuto ci raccontano il loro ultimo anno

CHIVASSO. Erminia Fiore e Michela Vestuto ci raccontano il loro ultimo anno

Erminia Fiore e Michela Vestuto

Erminia Fiore e Michela Vestuto esordiscono all’unisono dicendoci che essere una partita iva oggi, più che in passato, comporta tanti sacrifici e restrizioni. Loro sono le titolari di “Himalayan Centro Olistico e Grotta di sale rosa dell’Himalaya” sito in via Caluso 21. Un centro che offre trattamenti shatsu e massaggi olistici e la possibilità di usufruire della grotta di sale rosa, un ambiente utile per rafforzare il sistema immunitario, per contribuire alla risoluzione di problematiche respiratorie, della pelle, per aiutare a contrastare allergie e malanni stagionali. “L’ultimo anno è stato davvero duro. Parlando nello specifico della nostra attività possiamo dirvi che l’abbiamo aperta nell’aprile 2019; era in crescita e ci stavamo facendo conoscere sul territorio, ma poi è arrivato come un ciclone il primo lockdown - raccontano -. Con fatica e con tanti sforzi ci è poi stato concesso di riaprire, abbiamo cercato di promuovere e pubblicizzare l’attività per riprenderci dalla prima chiusura e abbiamo poi dovuto richiudere per via del codice ateco. La nostra più grande difficoltà è stata quella di trovarci in un limbo di incertezze, perché nessuna autorità ci ha più saputo dire in maniera certa e sicura se potessimo riprendere totalmente le nostre attività rimettendo in funzione anche la grotta di sale. La domanda che ci siamo poste in più occasioni era sempre la stessa: ‘Ma quando finirà la zona rossa piuttosto che quella arancione? E quando potremo lavorare liberamente?’ Oltretutto sono stati imposti protocolli di sicurezza che includevano e includono misure che noi adottiamo da sempre, dato che lavoriamo solo su appuntamento, e quindi già questo da noi era garanzia di lavoro in sicurezza”. Erminia e Michela affermano che la loro categoria sembra entrata nel dimenticatoio, non l’hanno menzionata in relazione alle varie aperture concesse a seconda dei vari colori regionali, né tanto meno per i ristori che sono arrivati solo nella fase iniziale. Ad oggi si sono arrangiate con le loro forze senza sapere se e quando sarebbero arrivati ulteriori aiuti. Come tutti sperano in un futuro migliore o anche solo un po’ più “normale”. “Dato siamo stati abbandonati a noi stessi pensiamo solo cose positive di gruppi come ‘Partite iva Chivasso’; Vittorio Bevilacqua ha avuto un’ottima idea nel crearlo. E’ un buono strumento per fare da nostro portavoce, oltre che un mezzo di confronto sulle reciproche difficoltà di noi lavoratori autonomi” dichiarano in conclusione.
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