Parola magica: “querela”. Rotola su se stessa e riempie la bocca. La usano spesso i bulli del potere. Quelli che pensano alla democrazia come un palcoscenico dove c’è chi racconta e c’è chi applaude, non sono previste altre azioni. A loro la prerogativa di raccontare, a loro l’uso esclusivo del cosiddetto storytelling.
Capita però, casualmente, di incontrare la realtà, più complessa e restia a farsi riscrivere. I fatti sono fatti e hanno la brutta abitudine di lasciare traccia. Non basta raccontare una storia diversa per farli sparire.E allora ? “L’Amministrazione Comunale e la dirigenza di Patrimonio valuteranno l’eventualità di querelare l’ex Sindaco Corgiat” si legge sul giornale “La Voce” nell’edizione della scorsa settimana.E perché ? “Le accuse di Corgiat su Patrimonio (la società del Comune che si occupa di manutenzioni) sono false” si legge nel titolo.E cosa ci sarebbe da querelare ? Il reato di lesa maestà è aver pubblicato l’estratto di una decisione di Patrimonio srl assunta il 9 dicembre scorso e pubblicatanella sezione Trasparenza del sito della società stessa. La decisione riguardava l’affidamento per 74.400 Euro di un incarico di assistenza fiscale e contabile ad una Società (Elabora srl) avente sede allo stesso indirizzo di un componente dell’organo di controllo della Società Patrimonio srl.Anziché ringraziare per la collaborazione civica e aver segnalato la possibile incongruenza o conflitto di interesse di essere contemporaneamente controllore(direttamente o indirettamente) e consulente del controllato, la Sindaca (nonché assessore competente), il Direttore (che ha dato l’incarico) e mi dicono anche il nuovo Amministratore unico (che poi tanto nuovo non è perché trattasi dell’ex pluri incaricato ed ex Assessore Nino Daniel) si lanciano in un attacco a testa bassa con tanto di accuse di falso e di valutazione di querela.La realtà poi ha superato la fantasia ed emerge (da una semplice visura storica riportata sempre dal giornale “La Voce”) che effettivamente al momento dell’incarico di 74.400 Euro, la società Elabora aveva come Socio proprio il componente dell’organo di controllo della Società Patrimonio. In data successiva le quote passavano di mano (alla moglie ?) e al primo gennaio 2021, nella visura aggiornata, le tracce sparivano a meno di quell’indirizzo sociale che lasciava dubbi sulla possibile sovrapposizione di ruoli.
Querela. Quando i potenti sanno di essere in torto minacciano, provano ad intimidire, “valutano la querela”. La trasparenza non è una gentile concessione della Sindaca o del Direttore di Patrimonio, è un obbligo di Legge.
La trasparenza non si può querelare e a volte si fa prima a dire “ho sbagliato” e chiedere consiglio su come rimediare che non a minacciare improbabili azioni giudiziarie contro chi esercita il diritto di conoscere cosa fa una Pubblica Amministrazione. Ora non resta che attendere i provvedimenti che l’Amministrazione, dopo questa non esaltante figura, vorrà assumere.
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