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15 Febbraio 2021 - 11:09
In foto, Stefano Destro (nel riquadro) gestore del Bar 2020 che si trova accanto al Mercatò di Brandizzo: “Ma a questo locale devo cambiargli nome”
Era il 1 marzo del 2020 quando Stefano Destro inaugurava il suo nuovo bar a Brandizzo. Esattamente una settimana dopo scoppiava il lockdown. “L’ho pure chiamato “2020” - commenta il titolare -. Forse dovrei cambiargli nome”.
Un avvio tutto in salita che non ha smorzato l’entusiasmo di chi è del mestiere e ha i nervi saldi per ricominciare. Chiusura dopo chiusura.
E neppure l’ultima tegola è riuscita a fermare l’energia di questo imprenditore.
Il 7 febbraio scorso, primo sabato di riapertura al pubblico di bar e ristoranti, alle ore 18,20 al “2020” sono arrivati i carabinieri.
Nonostante il decreto imponga la chiusura alle 18, dentro c’erano ancora sei clienti.
Tutti multati. 400 euro che diventano 280 se pagati entro 5 giorni.
Per il titolare, invece, maxi multa da 800 euro, 560 se saldata subito.
“La pagherò - allarga le braccia Destro -. Ho sbagliato, non posso contestare nulla. Quando so di aver ragione, vado avanti come un treno e nessuno mi può fermare. Ma è chiaro, in questo caso ho torto”.
Poi, Destro aggiunge: “Non è facile buttar fuori i clienti dal locale. Ti chiedono di finire di bere. E ancora 5 minuti... Poi arriva il controllo ed ecco come va a finire!”. Un sassolino dalla scarpa, però Destro se lo toglie: “Quel che mi fa più rabbia è che a segnalarmi alle forze dell’ordine è stato un collega. Questa cosa ferisce e fa molta rabbia”.Il sospetto nasce tutto da un post, pubblicato e poi rimosso su uno dei gruppi Facebook di Brandizzo. in questo post un utente segnalava quanto avvenuto in quel bar, facendo intendere quanto appena accaduto e parlando di clienti e colleghi.
“Il fatto che abbia parlato di “colleghi” fa capire chiaramente che si tratti di un altro barista. Non so chi sia e non voglio neppure saperlo. Ma quel che ha fatto è una vera e propria vigliaccata”.
Stefano Destro ha 59 anni ed è da sempre nel mondo della ristorazione.
“Ho iniziato come panettiere - racconta - poi come pasticcere. Ho fatto anche il gastronomo, poi ho aperto bar e ristoranti. Anche uno a Sanremo. Io sono di Settimo Torinese e aprire il Bar 2020 a Brandizzo è stata l’ultima mia sfida. Ripeto: questo nome non mi ha portato affatto fortuna. Sì, dovrei proprio cambiarlo...”
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