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CINZANO. La Biblioteca sfrattata due volte: si chiede un Consiglio Comunale

CINZANO. La Biblioteca sfrattata due volte:  si chiede un Consiglio Comunale

L’EX ASILO GIRARDI CARIGNANO potrebbe essere la nuova sede della Biblioteca, mancano, però, il progetto, i tempi ed ogni altra certezza

Non sono servite a niente le richieste di chiarimento dell’ex sindaco, e geometra Federico Peci. Tantomeno le interrogazioni presentate dall’Opposizione guidata da Stefano Rossotto.

Della Biblioteca il sindaco Emilio Longo continua a non parlare.

L’unica risposta è arrivata dall’ufficio tecnico, a firma del geometra del comune. Un atto che, più che una relazione tecnica, sembrerebbe di indirizzo politico. Un pamphlet che ha scatenato le reazioni di tutti: dei volontari del Consiglio di Biblioteca, dell’ex sindaco Peci e dell’opposizione che, stufa di non avere risposte, ha presentato una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale.

“Lo scorso 28 dicembre - spiegano i consiglieri di Insieme per Cinzano - abbiamo presentato un’interrogazione in cui si chiedeva di far chiarezza sull’agibilità e idoneità dei locali destinati alla biblioteca e al caffè letterario e sulla portanza delle solette. Chiedevamo, inoltre, di sospendere l’assegnazione dei locali finché non venga fatta chiarezza sulle problematiche in oggetto”. In calce a queste richieste, il gruppo d’opposizione auspicava maggiore trasparenza degli atti amministrativi e coinvolgimento del gruppo di minoranza per quanto riguarda la ristrutturazione dei locali dell’ex Asilo Girardi Carignano.

Il tutto, però, è rimasto lettera morta.

Chiedevamo una risposta scritta da dibattere nel prossimo consiglio comunale, ma non è arrivato un bel nulla. Chiediamo, ora, che venga convocato un consiglio comunale per discutere i punti oggetto di interrogazione. Le tre firme dei consiglieri Stefano Rossotto, Elisa Rustignoli, Antonio Biondi, sono sufficienti per chiedere la convocazione. Si aspetta, quindi, solo la data”.

Poi, il gruppo consiliare commenta la relazione inviata dal Comune: “L’ultima comunicazione inviata dal geom. Burello non risponde a nessuna delle questioni sollevate, né dalla lettera del geom. Peci, né dalla nostra interrogazione. Gira attorno ai quesiti con argomentazioni vaghe e per lo più fuori luogo senza dimostrare con le evidenze documentali la legittimità di tale intervento. Ad un progetto che sembra stato frettolosamente fatto per rispondere a particolari esigenze momentanee, senza tener conto delle moltissime incongruenze che infatti sono venute via via alla luce, sono seguiti dei lavori per i quali l’ufficio tecnico non porta nessuna prova documentaria di legittimità. Si parla invece di intenzioni, come quelle di dare alla comunità un luogo di aggregazione e al contempo di rimettere in funzione la biblioteca, cose che non trovano riscontro in nessuna delle azioni intraprese”.

Si torna anche a parlare dello sfratto della Biblioteca, anzi, degli sfratti, viste le ultime intenzioni dell’amministrazione comunale: “La biblioteca vera e propria in fase di ristrutturazione, doveva trovare collocazione al piano terra, adiacente al caffè letterario. Dopo le sollecitazioni nostre e del consiglio di biblioteca sull’inopportunità di conservare il patrimonio librario nello stesso locale adibito alla somministrazione, lo si è dislocato nel salone piccolo al primo piano. In questo locale, però, la soletta non aveva la portata adeguata. Scopriamo ora a sorpresa con questa ultima relazione che gli spazi destinati alla biblioteca vengono di nuovo spostati, questa volta al piano terra dell’ex Asilo Girardi Carignano, annunciando un ulteriore intenzione, come quella di mettere mano alla ristrutturazione dell’ex asilo, senza parlare né di tempi né di fondi che renderebbero attuabile l’intervento”.

Poi, l’opposizione incalza: “Se fossero stati fatti i passi corretti non ci troveremmo ora in questa situazione in cui abbiamo dei locali parzialmente ristrutturati, forse non nella maniera più corretta. Mentre le associazioni di volontariato sono attualmente sfrattate e in futuro verranno relegate in uno stanzino al secondo piano che comunque ancora non esiste”.

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