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CHIVASSO. "No al deposito di scorie": inizia la protesta delle lenzuola

CHIVASSO. "No al deposito di scorie": inizia la protesta delle lenzuola

"No deposito in Canavese": uno degli striscioni comparso ai Pogliani

CHIVASSO. "No al deposito di scorie": inizia la protesta delle lenzuola. Nasce ai Pogliani, la frazione delle discariche chivassesi, una nuova iniziativa contro il temuto deposito nucleare a Mazzè. Animatrice del gruppo “Noi della Terra di Mezzo”, domenica pomeriggio Margherita Rosso si è messa al lavoro, nel laboratorio nel cortile della sua casa, insieme alla famiglia, e soprattutto con l’aiuto del nipote più grande. Insieme hanno disegnato su delle vecchie lenzuola la grande scritta “No deposito nucleare nel Canavese”. Il primo lenzuolo lo hanno già affisso al balcone. 

È solo il primo: altri lenzuoli seguiranno. Nel messaggio pubblicato su facebook “Noi della terra di mezzo”, Margherita Rosso lancia la battaglia delle lenzuola “No nucleare”: “Invito i nostri giovani writer, nelle cui mani consegneremo questa terra, a scrivere, a condividere questa idea e invito le madri, a tirar fuori le lenzuola dai bauli....”.

Nel messaggio su fb ci si sono i temi classici dell’ambientalismo nato alcuni anni fa ai Pogliani. La parola ambiente non c’è nemmeno, ma ci sono altre parole pesanti. Ci sono la terra, il lavoro, la famiglia, i giovani. La terra come luogo sereno in cui vivere e nel quale crescere la famiglia, come materia da lavorare e coltivare con attenzione e cura, come eredità da conservare con rispetto e da difendere dalle minacce, come ricchezza da consegnare integra ai figli: “Questo è il nostro territorio, qui ho cresciuto le mie figlie e qui continuiamo a lavorare, produrre e crescere nel rispetto di madre terra”.  

Naturalmente non bastano le lenzuola. Bisogna anche che tutti studino i documenti e si informino su “cosa vogliono fare con questo deposito nazionale su queste terre fertili e coltivate. Questa grande area, piena di campi, allevamenti, boschi e cascine.... un terreno vivo, produttivo, non un’area abbandonata....”. 

A Margherita Rosso abbiamo chiesto di mandarci poche parole per sintetizzare il suo appello. Eccole: “Uno dei messaggi importanti che vorrei fare passare è rivolto alle madri che sono per me fulcro della famiglia e responsabili nel trasmettere senso civico, attenzione e cura al territorio. Ai nostri figli consegniamo il territorio, abbiamo l’obbligo di dar loro il meglio in ogni senso soprattutto riguardo alla salute. Non ultimo, il nostro esempio è fondamentale, siamo noi a dover trascinare, i leader famigliari sono le donne”.

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