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SAN MAURO. O si fanno le primarie oppure salta la coalizione di sinistra

SAN MAURO. O si fanno le primarie oppure  salta la coalizione di sinistra

In foto, Giulia Guazzora e Luca Rastelli

Dopo tante voci ora è tutto vero: la coalizione di centrosinistra rischia di naufragare ancor prima di iniziare.  È bagarre, dunque, nel centrosinistra sanmaurese.  La candidatura di Giulia Guazzora (ex assessore della giunta di Marco Bongiovanni), prima, sostenuta da Italia Viva, Rete Civica e SiAmo San Mauro, e quella di Luca Rastelli, poi, in quota Pd, hanno infiammato il clima

La situazione, da quanto si racconta, è precipitata negli ultimi giorni quando le civiche (SiAmo San Mauro e Rete Civica) hanno presentato e sottoscritto un documento con il Pd.  L’accordo era chiaro: prima un confronto pubblico tra Rastelli e Guazzora e poi le primarie per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra.

Sembrava tutto fatto e, invece, il Pd ha deciso di rimangiarsi tutto: niente primarie, il candidato va deciso con una “sintesi” tra le forze della coalizione. Una presa di posizione che ha mandato su tutte le furie le civiche della coalizione che ora sono pronte a mettere sul piatto un “prendere o lasciare”, della serie: “O si fanno le primarie oppure, noi, andiamo da soli e sosteniamo la candidatura di Giulia Guazzora”. Qualche speranza, invece, per il confronto tra candidati. Il tema, qualche giorno fa, è stato rilanciato da Bruno Bonino, già candidato sindaco nel 2011, ed esponente di spicco di Rete Civica.

A Torino - spiega - i confronti tra candidati  si fanno, se ne fanno tanti. I dibattiti sono utili a valutare i candidati e le diverse proposte programmatiche.. Danno  visibilità alla  consistenza dei candidati ed alle caratteristiche  programmatiche e progettuali della coalizione. A San Mauro ci sono ritardi e perplessità ad organizzarli ma i confronti sono il sale delle Coalizioni. Senza confronto  e discussioni anche accese, ma chiare,  trasparenti ed il più possibile aperte, non si cresce, non si coinvolgono gli elettori, non si chiariscono le priorità programmatiche”.

Anche perché, spiega Bonino, delle idee di Rastelli si sa poco o niente.

A San Mauro - prosegue - conosco abbastanza gli indirizzi ed i progetti di Giulia Guazzora ma non so nulla di quale idea di città abbia Luca Rastelli. Mi piacerebbe potere ascoltare le sue idee e progetti e valutare, confrontarmi, discutere. È nel confronto che si costruisce”.

Un invito raccolto dai due contendenti.

Condivido pienamente il pensiero di Bruno Bonino - commenta Luca Rastelli - al più presto organizzeremo insieme un confronto”. Dello stesso avviso anche la Guazzora.

Rinnovo la mia disponibilità - spiega - ad effettuare presentazioni e confronti, auspicando che si facciano quanto prima”.

La candidatura di Rastelli, in ogni caso, sembra non abbia mai trovato il “favore” di Rete Civica, SiAmo San Mauro e Italia Viva, pronte a puntare sull’ex assessore in quota 5 Stelle, Giulia Guazzora.

Le civiche, infatti, non vedono in Rastelli il giusto “standing” per guidare la coalizione e, secondo quanto si dice, pure un pezzo di Pd, con il segretario in primis, Matteo Fogli, la penserebbero allo stesso modo.

Insomma, una bella gatta da pelare per la forza principale della coalizione di centrosinistra, il Pd, che sognava di veleggiare, senza particolari patemi, verso la candidatura a Sindaco del “suo” candidato, Luca Rastelli (ex consigliere Udc tra il 2011 e il 2016).

L’architetto del “pasticcio”, però, a quanto dicono i bene informati, sarebbe da ricercare proprio dentro il Partito Democratico, con il segretario, Matteo Fogli, che, già dal mese di luglio, avrebbe iniziato un lungo corteggiamento per convincere la Guazzora a passare nel Pd.

Un corteggiamento condiviso anche con le altre forze della coalizione e che ora, rischia di rompere l’idillio del centrosinistra unito.

Contro il segretario, infatti, si è schierato gran parte dell’establishment del Partito Democratico sanmaurese guidato dalla capogruppo in consiglio Maria Vallino.

I piddini, dicono, non hanno nessuna intenzione di “cedere” il candidato sindaco della coalizione a delle liste civiche che devono ancora dimostrare, sul campo, il loro reale valore e peso elettorale.

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