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25 Gennaio 2021 - 14:06
Silvia Somali rappresentante degli operatori di piazza Castello
Ha indignato gli operatori dei mercati cittadini l’affermazione di Davide D’Agostino, consigliere di minoranza del gruppo di Centrodestra-Insieme per la città, che, in un’interpellanza presentata nei giorni scorsi, accusava la Giunta Devietti per i troppi assembramenti che secondo lui si sarebbero verificati durante i mercati a dispetto delle norme anticovid. Accuse infondate secondo gli ambulanti del mercato del venerdì in piazza Castello e corso Nazioni Unite e di quello del martedì in borgo Rossetti che hanno deciso di replicare.
«Desideriamo fare alcune precisazioni e rassicurazioni - dichiara Silvia Somali, titolare dell’apicoltura Pratorosso di Rossignoli e rappresentante dei produttori di piazza Castello che si è fatta portavoce di tutti gli operatori - L’Amministrazione della Città di Ciriè ha operato prontamente perché il mercato fosse un luogo sicuro per cittadini ed operatori, ha garantito che questo importante servizio che si svolge all’aperto (dove ormai sappiamo bene, il pericolo di contagio è bassissimo rispetto ai luoghi chiusi), non si fermasse mai, in modo che i cittadini potessero avere una più ampia scelta e si potessero distribuire nelle varie tipologie di commercio in modo da evitare gli assembramenti. A partire dal marzo 2020, con contatti settimanali tramite i rappresentanti di mercato, si è costruita quella che è diventata la nuova procedura di lavoro per tutti noi, insieme sono state individuate le criticità ed insieme si è trovata la soluzione. Ad ogni stretta del Governo è corrisposto un aggiornamento, un adeguamento, una modifica, prima col mercato ridotto, con i soli generi alimentari, poi finalmente con tutti gli operatori, quando questo è stato di nuovo possibile».
Grazie al lavoro congiunto dell’Amministrazione, dell’Ufficio Commercio, dell’Ufficio Tecnico, della Polizia Locale, della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Volontari dei Carabinieri, spiega Somali, è stato spiegato cosa fare e come farlo, sono stati distribuiti degli schemi redatti dal Comune e distribuiti dalla Protezione Civile per aiutare gli operatori a far rispettare le regole ed i cittadini a fare la spesa in sicurezza. «In questo modo è trascorso ormai quasi un anno - continua Somali - un anno durissimo per tutti sia sul piano economico, che su quello psicologico. Un anno in cui abbiamo capito che siamo fragili, perché ci siamo trovati ad affrontare un nemico invisibile che ci ha portato via affetti, ha visto attività chiudere e giornalmente ne vede altre vacillare. Dietro al nostro sorriso, ai prodotti che portiamo, alla nostra qualità e alla nostra cortesia, abbiamo problemi, fatture e bollette da pagare, ma soprattutto famiglie che mandiamo avanti grazie al nostro onesto lavoro. Per questo è un anno che ci impegniamo seriamente per dare il nostro contributo, indossiamo e facciamo indossare le mascherine, mettiamo il gel igienizzante a disposizione dei clienti, diciamo gentilmente alle persone più distratte di fare un passo indietro, che arriva il turno di tutti. La sicurezza del mercato è la questione che ci sta più a cuore, ogni giorno, perché riguarda i nostri clienti, riguarda noi e la possibilità di continuare a svolgere il nostro lavoro, ma soprattutto riguarda la salute, che è la questione più importante di tutte. Ci teniamo a dirlo ai nostri clienti, perché in questo momento così incerto per tutti, non si strumentalizzi la nostra, né nessun’altra categoria di lavoratori, che si sono tanto impegnati e continuano a farlo, per difendere il diritto a svolgere il proprio mestiere. Facciamo in modo di tutelarci gli uni con gli altri, perché non si crei un pericoloso effetto domino. Aspettiamo i nostri clienti ogni martedì ed ogni venerdì - conclude Somali - in sicurezza e all’aperto ed invitiamo pubblicamente chiunque dissenta a venirci a trovare presso il nostro luogo di lavoro, saremo ben lieti di illustrare le procedure di sicurezza attuate da ognuno di noi».
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