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13 Gennaio 2021 - 11:48
Sono state aperte lo scorso 28 dicembre le bute con i risultati del bando per l’assegnazione della gestione del caffè letterario all’interno della Biblioteca Nietta Aprà, ma dei risultati non c’è ancora traccia.
“Incredibile - sbotta Davide Alaimo del consiglio di biblioteca - questa vicenda non poteva essere gestita peggio”.
A riguardo l’organo dirigente della Biblioteca, scrive: “E’ scaduto l’ avviso per l’affidamento della gestione. Sull’ Albo pretorio del Comune non è stato ancora pubblicato il verbale di apertura delle buste con le manifestazioni di interesse”.
Eppure, le occasioni per parlarne, non sono mancate: “Il 28 dicembre è stato convocato l’ ultimo Consiglio comunale del 2020, senza comunicazione del link per la partecipazione on line dei cittadini. Nel consiglio, così come nel discorso di fine anno del sindaco, non ci sono state comunicazioni riguardo alla futura gestione della biblioteca”.
Archiviate le polemiche sulle modalità con cui si sono svolte le elezioni (il 7 dicembre scorso) il Consiglio di Biblioteca si è subito messo al lavoro.
“Il giorno 15 dicembre Benedetta Covi, Andrea Mottura, Riccardo Peci e Petra Probst hanno provveduto al riordino degli scaffali rimessi a disposizione in municipio dall’amministrazione comunale, reintegrando nella disponibilità del prestito tutti i volumi, precedentemente inscatolati e immagazzinati”.
Pochi giorni prima di Natale, poi, si è consumato un altro mistero relativo ad una comunicazione prima inviata al Presidente del Consiglio di Biblioteca e poi ritirata dall’amministrazione. “Si tratta di una lettera parte del sindaco in cui si lamentava la regolarità delle elezioni del consiglio stesso e in cui si definiva il locale al primo piano Sala di Lettura, contrariamente a quanto stabilito nel corso della riunione del 9 dicembre. Poche ore dopo, nella stessa giornata, è giunta un’ulteriore comunicazione da parte del sindaco in cui si invitava “a restituire la comunicazione inviata il 21.12.2020 in quanto ne verrà mandata un’altra chiedendo scusa per i malintesi”.
I consiglieri hanno comunque risposto alla lettera chiedendo spiegazioni e chiarimenti su quanto comunicato e soprattutto chiedendo la conferma di un’effettiva disponibilità da parte dell’amministrazione.
“A tutt’oggi - sottolineano - non abbiamo avuto risposta. E non è giunta alcuna nuova comunicazione”.
I PALADINI ERRANTI
Il Consiglio di Biblioteca, però non demorde e continua la sua battaglia a difesa dell’istituzione: “In quanto membri eletti del Consiglio della biblioteca, ribadiamo il nostro impegno al rilancio della sua attività. Ci sentiamo in effetti , come siamo stati da alcuni maliziosamente definiti, dei “paladini erranti”, in quanto senza fissa dimora, privi cioè di locali della biblioteca stessa. E’ importante che l’attuale fase si superi nella chiarezza delle regole e nel rispetto delle norme. Riteniamo importante e positivo che, dopo anni di stallo perdurante dalla fine del 2017, l’attuale amministrazione comunale abbia rinnovato la convenzione con la Biblioteca di Asti”.
Infine il Consiglio getta le basi per la collaborazione con il Caffè Letterario: “Riteniamo, come già espresso nel corso delle precedenti occasioni, che un rapporto positivo di collaborazione tra il Consiglio di biblioteca e il Caffè letterario debba avere alla base i seguenti punti:
1) La Biblioteca Nietta Aprà è un’istituzione civica 2) La Biblioteca ha una sua autonomia che si esprime nel suo organismo dirigente, il Consiglio di biblioteca 3) La Biblioteca ha suoi locali autonomi per la custodia del suo patrimonio librario e per la sua attività.
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