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SAN MAURO. Accolti altri due ricorsi ma il Comune farà appello in tribunale

Altri due ricorsi accolti e altrettante multe annullate.

Il semaforo all’incrocio tra Via Speranza e via Italia, nel corso dell’ultimo anno, ha mietuto tantissime vittime, o meglio, automobilisti che non hanno rispettato il codice della strada e sono passati con il rosso. Sono tantissimi gli automobilisti che, ancora oggi, continuano a lamentarsi.

Ebbene,  nelle ultime ore sono arrivate nuove sentenze del giudice di pace di Ivrea che ha annullato altri due verbali di verbali. In tutto, parliamo di 15 verbali annullati su un totale di 60 ricorsi presentati dalla Globoconsumatori.

La novità, rispetto agli accoglimenti precedenti - spiega la Globoconsumatori - è , che a giudicare, è stato un /una Giudice di Pace differente dal precedente, confermando comunque l’irregolarità dell’impianto contestato e la fondatezza delle argomentazioni riportate in ricorso dalla Globoconsumatori”.

Tutto grazie all’azione portata vanti da Mario Gatto, presidente dell’associazione Globoconsumatori, associazione già protagonista di altre azioni “vincenti” in Italia contro altri impianti semaforici. Accanto a lui l’avvocato Alessandro Alfonzo, rappresentante della sede di Settimo dell’associazione.

Ricorsi accolti che fanno seguito ad altri che avevano seguito lo stesso percorso anche a settembre. In quel caso si parlava  di una decina di multe divise in 4 ricorsi diversi, per un totale di circa 1500 euro di contravvenzione.

Eppure, dal canto suo, il sindaco di San Mauro, Marco Bongiovanni, ostenta tranquillità.

“I primi ricorsi - spiega - a dire il vero li abbiamo vinti noi, centinaia, questi sono altri, andremo in appello e faremo valere le nostre ragioni”.

Nel ricorso accolto alcuni mesi fa, tra le motivazioni dell’accoglimento scritte dal Giudice di Pace, si parlava della mancanza della delibera di giunta che autorizzava l’apparecchio.

Anche su questo, però, la lettura dell’amministrazione è diversa.

“Da qualche tempo abbiamo nominato un legale - racconta il primo cittadino - che ci seguirà nei ricorsi in appello, in tribunale. Da quello che ci ha spiegato il nostro avvocato, però, la delibera autorizzativa serviva per l’installazione del semaforo  non per la modalità sanzionatoria. Quel semaforo esiste da sempre e, forse, quando è stato messo, non serviva neanche fare la delibera”.

Sono tanti i cittadini, che, ormai, giornalmente, si lamentano per essere incappati in una contravvenzione.

Una, due, tre, quattro ma c’è anche chi è arrivato a prendere addirittura 14 multe sulla stessa auto.

Tantissimi, insomma, i cittadini che, per il momento, hanno collezionato più di 10 passaggi con il rosso e che, quindi, hanno ricevuto a casa la “letterina” con la multa e la decurtazione dei punti dalla patente.

Per la maggior parte, parliamo di automobilisti in marcia verso Settimo che utilizzano la corsia per girare a sinistra (con semaforo rosso) per proseguire diritto.

Un’azione che, nonostante il semaforo verde per andare dritto, non è consentita dal codice della strada.

Detta in parole povere: se sei nella corsia per girare devi girare e non puoi andare dritto.

Il semaforo Vista Red di Via Italia (entrato in funzione poco più di un anno fa) si è aggiunto agli tre strumenti simili già presenti in città in Via Roma, Via Casale (all’incrocio con Via Costituzione) e Via Torino (all’incrocio con Via Pescatori).

Il VistaRed è un sistema digitale di rilevazione delle infrazioni al passaggio con il semaforo rosso, attivo 24 ore su 24. La particolarità dello strumento è che non richiede la presenza di organi di polizia: il sistema fornisce, in un unico filmato digitale, la sequenza della presunta infrazione dell’attraversamento dell’intersezione. 

Le attività di accertamento delle infrazioni e la conseguente elevazione delle sanzioni sono svolte presso la sede del Comando di Polizia Locale dagli agenti preposti, in seguito dell’analisi dei filmati registrati dal sistema.

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