Cerca

CHIVASSO.Chivassese doc, imprenditore, ex Abbà… Edoardo Gallina si racconta

Chivassese doc, imprenditore, ex Abbà… Edoardo Gallina si racconta... Sono nato il 12 luglio 1971 ed ero un bimbo come tutti… un po’ introverso, a cui piaceva giocare. Ero timido ma poi con il passare degli anni e con l’esperienza acquisita sono cambiato, fino a diventare come sono oggi. Non ricordo se avessi già in mente cosa avrei voluto fare da grande - comincia a raccontare -. Nel 1990, a diciannove anni, ho preso parte al Carnevale di Chivasso, successivamente sono andato al militare e mano a mano mi sono ‘sciolto’, in realtà ho cominciato a farlo a partire dai quattordici/ quindici anni circa”.

Edoardo ci racconta di aver frequentato un anno e poco più nella scuola professionale castelrossese fondata da Don Nicolino, ma di aver poi interrotto per andare subito a lavorare nell’azienda di famiglia che ai tempi si chiamava “CRA”, “Centro Ricambi Auto”, del papà Piero Gallina. A poco più di vent’anni, deciso ad andare a vivere da solo, ha comprato casa e si è pagato autonomamente il mutuo. “L’ho estinto a trentacinque anni, posso considerarmi uno dei pochi ad aver avuto un appartamento di proprietà a quell’età. Oggi non è così scontato riuscire a farlo, io lavoravo già da anni; al giorno d’oggi avere un posto fisso e stabile è quasi utopico e di conseguenza lo è anche comprarsi una casa da giovani e via dicendo. Quel momento, quello di prendere una casa tutta mia, ha rappresentato il mio spiccare il volo, il decidere di essere autonomo e indipendente” ci spiega.

L’azienda del papà ai tempi era sita in via Paleologi e a un certo punto acquisì anche la “CRF”, “Centro Ricambi Fiat”, di via Berruti. In pratica papà Piero aveva due negozi e un socio. Dato che aveva poco senso avere due attività di tipologia simile le accorpò nella seconda. “Quando mio padre è andato in pensione ho cambiato nome all’attività chiamandola ‘CRC’, ‘Centro Ricambi Chivasso’, che è poi è come l’azienda si chiama ancora oggi. Avevo ereditato il socio di papà, ma ho poi deciso di non averne, papà è definitivamente andato in pensione e sono rimasto solo io - racconta -. Sei anni fa ho trasferito l’azienda di famiglia nell’attuale sede di Stradale Torino 135 e continuo a portarla avanti in autonomia insieme ai miei collaboratori” racconta ancora.

Il lavoro per Edoardo Gallina è sicuramente una passione e lo assorbe tantissimo, tanto da riuscire a ritagliarsi un po’ di tempo libero giusto la sera e nel fine settimana. Ma lui ha anche altre passioni… il calcio ad esempio. Ci racconta che in passato andava spesso allo stadio a vedere le partite, ma poi ha interrotto per seguire suo figlio che aveva, lui stesso, iniziato a giocare a calcio. Altro sport molto amato lo sci, fin da bambino. Ovviamente altra grande, anzi grandissima passione il Carnevale. “Come ho raccontato prima vi ho preso parte, per la prima volta, nel 1990 e da quel momento ho sempre fatto parte de la Pro Loco ‘L’Agricola’, inizialmente nel settore giovani per poi entrare a far parte del consiglio direttivo. Nel 2019 sono stato Abbà, ho chiuso il cerchio” spiega. Ma non è tutto… infatti il Carnevale gli ha anche fatto incontrare la donna della sua vita, Letizia Mazzini. Mia sorella Federica è stata Bela Tolera e mio papà Abbà e quell’anno Letizia era una delle dame e me ne sono innamorato. Successivamente è stata lei stessa a ricoprire il ruolo di Bela Tolera ed è anche diventata mia moglie. Nel 2005 è nato nostro figlio Pietro, che oggi ha quindici anni e frequenta il secondo anno all’‘ITIS’. E’ un ragazzo bravo, posato, in gamba e giudizioso: siamo fieri di lui” afferma felice. A Edoardo piacerebbe molto se il figlio portasse vanti l’attività di famiglia un giorno; ci spiega che questo è un po’ il sogno di ogni genitore. “Tutto quello che faccio è per lui, per lasciargli un qualcosa di solido; sarebbe bello affiancarlo in azienda fino ai suoi ventotto/ trent’anni e poi andarmene in pensione… ma ovviamente sarà libero di scegliere di fare ciò che vorrà nella vita - afferma -. Oggi mi dice di voler fare l’ingegnere e sono contento se vorrà studiare. Io nel frattempo continuerò a lavorare e quando, magari, avrà il suo studio gli consiglierò comunque di tenere la nostra attività… all’interno di essa c’è un responsabile che ho personalmente cresciuto per molti anni, che conosce completamente il mestiere, e che potrà gestire l’azienda permettendo a Pietro di fare l’ingegnere, ma senza rinunciare all’attività di famiglia” ci spiega.

Un uomo assolutamente soddisfatto della sua vita, sotto tutti gli aspetti: lavorativo, coniugale e genitoriale. “Anche a cinquant’anni ci divertiamo… a me e Letizia piace mangiare, bere, andare al mare, in montagna, goderci la vita… non potrei chiedere di più. L’unica cosa a cui ambisco è alzare le mire a livello lavorativo, mi piacerebbe prendere un nuovo capannone e acquistarlo per creare qualcosa di più grosso a livello di attività. Vorrei una struttura nuova perché ne ho sempre avute di seconda mano. Desidero lasciare a Pietro un posto di proprietà, senza affitto da pagare… Vorrà dire che mi farò debiti per i prossimi vent’anni per ‘mantenermi vivo’…. D’altra parte per noi imprenditori è così, i debiti sono il ‘sale’ per andare avanti a lavorare - afferma Edoardo Gallina con la sua simpatia contagiosa -. In questo momento non stiamo vivendo una bella situazione a causa del Covid e spero che a breve ci siano dei netti miglioramenti. Nel mio piccolo spero vada sempre tutto al meglio possibile, vorrei mantenere una certa stabilità, senza avere mire di grandezza estreme e senza strafare o far morire la concorrenza, ma semplicemente consolidando ciò che ho per renderlo mio e della mia famiglia per tutta la vita” afferma in conclusione per poi salutarci sorridendo.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori