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SETTIMO. Muore mentre guidava il go-kart: il mondo dei motori è in lutto per Osvaldo Bailetti

Osvaldo Bailetti, stava guidando il suo Go-Kart, quando è stato colto da un malore fatale. Era sul suo Kartodromo preferito, ovvero quello de “le Sirene” di Cavaglià (Biella), tempio sportivo del Karting piemontese, nel pomeriggio di sabato 31 ottobre. Aveva 69 anni. Era molto conosciuto in città, considerato un “saggio” del rally prima di approdoare ai gokart.

Lo ho ricordato anche l’assessore allo sport, Daniele Volpatto. “Oggi ci ha lasciato un simbolo del motosport regionale - ha scritto sui social - Un settimese, che se ne è andato mentre faceva il suo sport preferito: Osvaldo Bailetti”.

Ma per i suoi amici era il “Bailo”. A Settimo, ha insegnato a tutti i giovani piloti a frenare con il piede sinistro, una tecnica dei piloti professionisti. “Me lo ricordo quando correva con la Renault Alpine, preparata dai fratelli Goia - ricorda Claudio Cecchin, organizzatore di gare di regolarità a Settimo - . Era un’istituzione: ha insegnato la guida sportiva a tutti i giovani piloti settimesi, con la sua travolgente generosità e infinita competenza. Incontrarlo per strada era una gioia: ti trasmetteva la voglia di vivere, ti risollevava il morale. Aveva ancora quella vivacità dell’eterno ragazzo”. Lavorava nel settore dei ponteggi, ma i motori erano parte di lui. Le ultime gare di rally le ha corse negli anni Novanta: la sua ultima navigatrice è stata Maria Luisa Gibello, conosciuta per la sua lavanderia in via Fosse Ardeatine, che poi diventò sua moglie. Il Bailo aveva una conoscenza enciclopedica delle auto e dei motori, non lasciava mai niente al caso. Per un periodo, si dedicò anche al motocross “Potrei raccontare decine di aneddoti su Osvaldo - dice Fabrizio Bollato, settimese appassionato di rally - . Ci accalcavamo a bordo pista per attendere il suo arrivo, eravamo tutti pronti a dargli una mano. Ci raccontava le nottate trascorse a sistemare le auto, a provare le strade di gara fino a consumarle. Aveva una tecnica di guida straordinaria, per noi giovani appassionati di rally era un mito. E non solo per noi: quando siamo andati insieme a vedere insieme il rally di Montecarlo, mi sono stupito di quanti lo conoscessero nel parco assistenza. Era il Mondiale, eppure tutti lo salutavano: sembrava fosse casa sua”. Il go-kart era la sua ultima passione: si era fatto cucire il costume di Spiderman, un supereroe dei fumetti, come tuta da gara. Trascorreva ore per sistemare il suo mezzo nel suo garage e sul circuito di Cavaglià puntava a migliorare i propri tempi, ma insegnava anche ai ragazzi alle prime armi ad affrontare le curve. Lo stesso kartodromo che ha chiuso una giornata per lutto: il “Bailo” era per tutti un esempio di passione sportiva e simpatia.

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