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13 Ottobre 2020 - 16:14
Il Comune di Casalborgone
La trasparenza non è una fisima per fighetti con la pancia piena e tanto tempo da perdere. E’ l’essenza della partecipazione, il distillato della democrazia e il migliore antidoto alla corruzione, all’opacità amministrativa, al clientelismo.
Anche nel campo della trasparenza e della diffusione di informazioni di pubbliche amministrazioni il nostro paese può vantare una legislazione d’avanguardia, capace di garantire l’accesso agli atti da parte dei cittadini. Si tratta del Dlgs 33/2013 meglio noto come “Codice della Trasparenza”. Per evitare che ogni amministrazione pubblica vada per suo conto – per esempio nascondendo nei meandri del sito istituzionale le informazioni dovute per legge – il Codice stabilisce che in un’apposita sezione, “Amministrazione trasparente”, devono essere pubblicati tutti i documenti relativi a nomine, bandi, appalti, consulenze, incarichi, insomma tutto quanto sta nelle attività della PA.
Il cittadino dovrebbe trovarci tutto ciò che serve per monitorare l’attività dell’Ente, in un formato navigabile così da permettere ricerche sui testi per comparazioni ed elaborazioni. Per questo formati e collocazione dei documenti dovrebbero essere oggetto di cure particolari, stabilisce sempre la legge. Fin qui la teoria.
A 7 anni dal varo del Codice della Trasparenza la pratica svela un altro mondo. Tutti gli enti pubblici hanno la sezione Amministrazione Trasparente, ma se andiamo all’interno del sito istituzionale del Comune di Casalborgone cominciano i guai: documentazione incompleta o inesistente, file in formato immagine, dunque non navigabili, rimandi che portano a cartelle inesistenti, intoppi vari che rendono l’accesso assai problematico e, comunque, ben lontano da quella trasparenza e facilità di accesso che, per legge, la PA dovrebbe garantire.
A Casalborgone il Responsabile della Trasparenza, è il Segretario Comunale, una figura dirigenziale, malgrado ciò il Sindaco Cavallero, ad ogni richiesta da parte dei Consiglieri di minoranza, che per Legge hanno titolo di richiedere qualsiasi atto in possesso dell’Amministrazione Comunale, ha invocato ogni sorta di motivazione a giustificazione della negazione dell’atto o del loro scarso operato: carenza di personale, la privacy, la difficoltà di interpretazione della norma, ecc... ecc...
Si è addirittura arrivati a minacciare di adire alle vie legali contro chi gli stava segnalando le inadempienze in tema di trasparenza.
Se tra gli indicatori previsti dalla Legge per determinare le potenzialità di rischio di corruzione nella Pubblica Amministrazione sono: la mancata trasparenza, l’incompleta pubblicazione degli atti, l’eccessivo ricorso ad incarichi fiduciari, le anticipazioni di cassa da parte della tesoreria, e il ritardo delle pubblicazioni; possiamo comprendere perché a Casalborgone, da quando è sindaco Cavallero, i Segretari Comunali fuggono.
Nel recente Consiglio Comunale si è approvato lo scioglimento della convenzione del Segretario Comunale, ma non è la prima volta che accade, era accaduta anche con il precedente Segretario Comunale e prima ancora con la Dottoressa Anobile.
In tutti i casi i Segretari Comunali hanno lasciato l’incarico con il Comune di Casalborgone,ma non con gli altri Comuni convenzionati, chiediamoci il perché, visto che la responsabilità sulla trasparenza e sull’anticorruzione è in capo al Segretario Comunale.
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