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GASSINO. Mancano i prof e alle medie si fa lezione un giorno si e uno no

Lunedì 14 settembre le scuole hanno riaperto le porte agli studenti gassinesi dopo molti mesi di chiusura.

Tutto bene per quanto riguarda i lavori fatti, meno sul fronte del personale. Ancora oggi, infatti, ne continua a mancare parecchio e questo non fa che creare problemi.

Ne manca parecchio – commenta il sindaco -, fino ad ottobre non ci saranno gli orari normali, questo impedisce di fare servizio mensa, anche sugli altri servizi siamo un po’ in difficoltà, pre e post scuola non sappiamo neanche se inizieranno e quando. Speriamo che tutto funzioni al meglio”. E, alle scuole medie, nella prima settimana, gli studenti non hanno potuto nemmeno fare lezione tutti i giorni.

Mancava personale - continua il sindaco Cugini - e quindi i ragazzi andavano a scuola un giorno si e uno no, purtroppo è andata così”.

L’emergenza sanitaria mondiale ha reso necessaria questa lunga pausa, durante la quale il Comune di Gassino si è adoprato affinché il ritorno alle aule avvenisse in sicurezza, nel rispetto delle norme di prevenzione e tutela della salute come da direttive ministeriali COVID-19, nonché a fronte delle richieste specifiche della Dirigenza dell’Istituto Comprensivo di Gassino.

“Sono stati tanti – spiega l’amministrazione  – i lavori effettuati, con particolare attenzione alla gestione dei flussi di ingresso ed uscita”. Proprio su questo, fondamentale, sarà il comunicato della comunità locale.

“A questo proposito, – continua  il sindaco – ringraziamo anche la sezione degli Alpini di Gassino, che rende disponibile uno degli associati per svolgere la funzione di “Nonno Vigile”. Confidiamo nella collaborazione delle famiglie, che dovranno provvedere, come da disposizioni di legge, ad effettuare la misurazione della temperatura dei propri figli ed a darne adeguata comunicazione agli istituti con la sottoscrizione del patto di corresponsabilità”.

Qualche chiarimento, poi, anche sui servizi.

Sono confermati - continua l’amministrazione - i servizi mensa e, a breve, verranno perfezionati gli altri servizi, in base alle effettive esigenze che andranno a definirsi dopo un ragionevole periodo di adeguamento alle nuove condizioni di accesso e fruizione delle strutture ed alla definizione degli orari di attività scolastica”.

Ed è proprio sui servizi che, però, al momento, si continua a zoppicare nelle scuole cittadine.

La mensa - spiega il sindaco - per noi poteva partire fin da subito ma, probabilmente, inizierà lunedì 5, quando ci saranno orari semi definitivi e quindi lezioni anche al pomeriggio. Alle medie andavano a scuola un giorno si e un giorno no perché mancavano gli insegnanti. In alcuni casi mancava personale ausiliario, una situazione che purtroppo vediamo tutti gli anni, quest’anno è andata peggio però, per il Covid. Poi, lo scorso anno, per le famiglie, si trattava di un paio di settimane su un anno adesso arriviamo dopo mesi di chiusura”.

E, qualcuno, ha pensato di chiedere una mano anche al Comune.

Alla scuola media, - continua il primo cittadino - siccome hanno poco personale, chiedono che quelle due ore della mensa vengano coperte da personale esterno.  Anche se, tecnicamente, si tratta sempre di “tempo scuola”. Dovrebbe trovarlo la scuola ma ci siamo attivati anche noi ma questo personale non lo si trova certo dalla sera alla mattina, serve del tempo”.

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