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COLLERETTO. Gatto morto davanti al Comune. Marco: un gesto intimidatorio!

Uno spettacolo piuttosto macabro quello che si sono trovati davanti, qualche giorno fa, i dipendenti del Comune proprio all’ingresso del Municipio.

Proprio davanti alla porta, infatti, c’era il cadavere di un felino.

“In data 14 Settembre 2020 - spiega il sindaco Ernesto Marco - è stato ritrovato, dall’impiegata incaricata di aprire gli uffici quella mattina, il corpo senza vita di un gatto, deposto sul ciglio della porta di ingresso del Comune di Colleretto Giacosa.

Il gatto rinvenuto, verosimilmente investito da un’auto nel corso della notte precedente, faceva parte della colonia felina presente sul territorio dei comuni di Colleretto Giacosa e Parella”.

Proprio qui, infatti, esiste un gruppo di gattini che viene gestito da alcuni volenterosi.

Il comune di Colleretto Giacosa, - prosegue il primo cittadino - con gli altri comuni appartenenti all’Unione Terre del Chiusella, si è avvalso della collaborazione di un’associazione che provveda alle operazioni di sterilizzazione, al sostentamento della colonia, alla cura della cuccia destinata al riparo dei gatti e al decoro degli spazi utilizzati per la distribuzione del cibo.

I comuni provvedono inoltre alla copertura di eventuali spese mediche e di smaltimento delle spoglie. L’azione dell’associazione, per quel  che riguarda il sostentamento della colonia, si concretizza attraverso l’intervento di due volontarie che ogni giorno, più volte al giorno, distribuiscono cibo”.

E sarebbe proprio una di queste che, con un gesto di “protesta” avrebbe depositato il corpo del povero gatto investito sul ciglio del Municipio.

Riteniamo - conclude il sindaco - il gesto, compiuto, per sua propria ammissione, da una delle volontarie sopracitate, non rispettoso, non solo dell’animale deceduto, ma anche dell’impiegata comunale che lo ha trovato e dell’amministrazione comunale di Colleretto Giacosa che continua ad essere oggetto di richieste spropositate rispetto alla responsabilità che un’amministrazione comunale deve agire nei confronti di una colonia felina. Tali richieste, inoltre, seppur legittime, non rappresentano un interesse pubblico per la comunità.

Ci auguriamo che non si verifichino più atti aggressivi e intimidatori di questo calibro che mai ci saremmo aspettati da persone che si fanno portavoce del rispetto e della dedizione nei confronti degli animali”.

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