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CHIVASSO. Patrizia Gallo: la vita, il lavoro, la famiglia e l’amore

Patrizia Gallo, titolare del’ “Ottica delle Valli”, è qui per raccontarci la sua storia. Da quando era piccola ad oggi. Da quando sognava di fare il veterinario a quando ha scelto di diventare un’ottica. Un racconto a cavallo fra pubblico e privato.

Sono nata nel 1973 a Torino, ero una bimba timida, riservata e tranquilla… come lo sono oggi del resto - comincia a raccontare -. Da piccola sognavo di fare la veterinaria, avevo una grande passione per gli animali e volevo salvare il loro mondo. A sei anni mio padre mi ha regalato un barboncino bianco, ricordo che ero felicissima. Non mi piaceva studiare, diciamo che sopravvivevo - ride nel dirlo -. Dopo due anni di Ragioneria ho capito che non faceva per me e mi sono iscritta alla Scuola per Infermieri che comprendeva un biennio di studio e un triennio di infermieristica vera e propria. In pratica ho completamente stravolto la mia vita”. La voglia di aiutare gli altri era una vera e propria passione e questo ha spronato Patrizia a impegnarsi a fondo nello studio, a cambiare il suo modo di studiare. “I miei genitori erano sconvolti… ero una che sveniva se le facevano un prelievo di sangue e si chiedevano come avrei fatto a diventare infermiera e a fare quel lavoro” spiega. Dopo due anni all’ospedale “Mauriziano” di Lanzo e tre anni al “Mauriziano” di Torino ha terminato il suo percorso di studi e, dopo appena una settimana, è stata assunta come infermiera in quello che ai tempi era un ospedale psichiatrico. Oltre a lavorare lì Patrizia faceva volontariato tramite un’associazione e andava a domicilio a fare prelievi, medicazioni e quanto veniva richiesto.

Suo padre lavorava per un’azienda di ottica che aveva più negozi in Piemonte. “Mi ha convinta a smettere di fare l’infermiera e a seguire le orme di famiglia. Lo feci, anche se un po’ a malincuore - ci racconta -. Papà era responsabile dell’apertura dei vari negozi e ne curava l’allestimento, l’assunzione del personale, ogni aspetto. Io cominciai ad aiutarlo e inoltre frequentai il corso triennale da ottico e mi diplomai nel 1998. Feci anche due ulteriori anni di contattologia. Divenni così ottico optometrista e oltre a seguire la parte gestionale ed organizzativa con mio padre cominciai a fare l’ottico a tutti gli effetti” racconta ancora. La multinazionale chiuse e il padre di Patrizia Gallo rilevò un negozio, decise di costruire qualcosa con la figlia e arrivarono ad aprire ben cinque negozi “Ottica delle Valli”. Quello di Chivasso lo aprirono nel 2002, fu uno dei primi. “Nel corso degli anni, lavorativamente parlando, abbiamo deciso di far scendere a tre il numero dei negozi, perché cinque erano troppi da gestire. Oggi abbiamo quindi il negozio di Chivasso sito in viale Matteotti 3F dove lavoro io, quello di Ciriè in via Mazzini 10 e quello di Albissola Marina in Liguria… lo abbiamo aperto a dicembre 2019 e spero sia di buon auspicio sperando che almeno uno dei miei figli voglia portare avanti l’attività, anche se per ora non vogliono - spiega sorridendo -. Poco dopo l’apertura dell’ultimo negozio è scoppiata l’epidemia causata dal Coronavirus… è stato un periodo surreale… siamo rimasti aperti con un orario ridotto per fornire un servizio a chi lavorava e non. E’ stato difficoltoso, non c’era libertà di movimento e potevamo servire solo Chivasso. Abbiamo fatto spedizioni e siamo riusciti a far venire i residenti fuori Chivasso rilasciandogli un permesso che spiegava la necessità dell’uscita - racconta -. Abbiamo anche venduto le mascherine, erano introvabili e molte aziende sanitarie, così come i privati ne avevano bisogno. Non è stato fatto a scopo di lucro, ma per aiutare in un momento di bisogno e infatti sono state vendute praticamente a prezzo di costo. Per trovarle è stato fondamentale l’aiuto del mio compagno, Vittorio - spiega -. Le persone erano spaventate, ma c’era anche chi non credeva a tutta la storia, si passava da un eccesso all’altro senza vie di mezzo. Noi, fin da subito, ci siamo attrezzati con disinfettanti, mascherine, visiere e guanti. Non c’era nessuno in giro, era tutto strano, inquietante… sembrava di stare in un paese fantasma. Piano piano poi siamo tornati alla normalità, seppur con delle restrizioni” racconta ancora.

Oltre al lavoro c’è anche la vita privata, ovviamente. “Nel 2001 mi sono sposata e ho avuto due figli: Alessia che oggi ha 18 anni e Riccardo di 16. Nel 2012 mi sono separata - racconta Patrizia -. Dopo la separazione c’è stato un periodo burrascoso, ma devo dire che il 2020 è iniziato nel migliore dei modi per tanti motivi: abbiamo trasferito il negozio di Chivasso nella sede attuale che è più grossa della precedente, abbiamo trovato validi collaboratori che sono anche degli amici ed è cambiata parecchio anche la mia vita sentimentale… è iniziato un periodo felice grazie all’incontro con il mio compagno Vittorio Bevilacqua… mi ha dato tanto, ha portato e porta felicità e gioia nella mia vita” afferma contenta.

Patrizia Gallo è una donna soddisfatta della sua vita, ce lo dichiara apertamente. “Ho una famiglia fantastica e tutto ciò che ho oggi lo devo a papà Giorgio e mamma Graziella. Mi hanno sempre appoggiata nelle mie scelte e lasciata libera di decidere cosa fare. Non mi hanno mai detto ‘no’, hanno preferito non impormi nulla e in caso di sbagli lasciare che li capissi da sola perché se me lo avessero detto loro che sbagliavo, a priori, non lo avrei capito nello stesso modo - racconta -. Sono contenta anche del lavoro e in futuro vorrei intraprendere un nuovo progetto ampliandomi nel settore delle lenti a contatto. Inoltre sono felicissima della mia vita sentimentale. Spero di andare avanti così in tutti i campi” dichiara sorridente prima di salutarci.

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