Prima o poi si dovrà mettere mano alla nostra Costituzione. Non solo per ridurre il numero dei parlamentari, bensì per inserire un’aggiunta sulla “moralità”. Per esempio, non è prevista l’espulsione per indegnità da Camera e Senato se non in seguito a condanna penale definitiva. La domanda è: chi chiede il sussidio di 600 euro, previsto per la povera gente che possiede la partita IVA, è degno di rappresentare il popolo italiano in Parlamento o in consiglio regionale?
Di certo c’è che grazie ad una lunga sfilza di miserabili che, senza vergognarsi, hanno chiesto il bonus di 600 euo pur non avendone bisogno, è emersa l’ignoranza di un’intera classe politica.
Tutti sapevano e tutti tacevano i nomi coperti dalla privacy. Poi è arrivato finalmente il chiarimento del garante: la riservatezza riguarda solo la protezione dei dati personali, come l’orientamento politico e religioso, le tendenze sessuali e la salute. Gli atti pubblici, invece, non sono segreti. I nomi si possono conoscere o nasconderli, in caso di omertà o complicità. Ecco, finalmente, una spiegazione facile facile su che cos’è il diritto alla privacy invocato ogni tre per due un po’ da tutti. Dagli indagati, dagli imputati e dai condannati. Dal cittadino comune. Dai politici se la notizia non è tanto di loro gradimento. In verità questo non è il caso del leghista Claudio Leone, 53 anni di Rivarolo. Lui, se non altro, ha fatto outing. I contributi - ha dichiarato - erano destinati alle società di cui è proprietario insieme ad altri per il periodo di chiusura dei negozi. La colpa, manco a dirlo, sarebbe tutta del commercialista, per fortuna non a sua insaputa. Insomma, l’ha fatto a cuor leggero pensando fosse consentito. Un po’ troppo a cuor leggero, aggiungiamo noi, considerando l’indennità bella sostanziosa che si porta a casa.
E dire che nel maggio del 2019 era partito davvero bene nelle dichiarazioni di intenti. “Sono stato eletto consigliere regionale del Piemonte con 2.774 preferenze - scriveva su Facebook - Ci tengo a ringraziare uno per uno tutti coloro che hanno creduto in me, e la miglior ricompensa sarà rimediare ai danni causati dalla precedente giunta e offrire un governo alternativo e di buonsenso. Ora è tempo di rimboccare le maniche e mettersi al lavoro, con passione e onestà, per migliorare questo nostro meraviglioso Piemonte! Il vostro amico, Claudio Leone…”. Chissà che cosa ne pensano oggi gli “amici”.
Liborio La Mattina
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