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IVREA. "Zac! covo di comunisti...". Preoccupazione sul comodato in scadenza

La notizia è questa: a luglio scadrà il comodato d’uso “quasi” gratuito di sei anni, che lega lo Zac! (Zone attive di cittadinanza) al Movicentro. Morale? In giunta (toh! Guarda...) stan già cominciando a discutere su che seguito, o quale gran finale dare, a questa esperienza. C’è chi lo chiama “covo di comunisti” e chi “covo” e basta, con ciò rivendicando, tutto sommato, il diritto di “distruggerlo”. Ma c’è per fortuna anche chi cerca di considerarlo per quello che realmente è, cioè un luogo in cui si è fatta una gran bella sperimentazione. “Non sono io che me ne devo occupare - commenta l’assessore Elisabetta Piccoli -  Ho però suggerito a chi ha la delega del patrimonio (il vicesidandaco Elisabetta Ballurio ndr) e delle associazioni (Giorgia Povolo, ndr) di creare uniformità tra i tanti comodati...”. La verità? La verità è che qui, prima dello ZAC! non c’era un bel cavolo di nulla. Si era tentato di affittare a prezzi di mercato ma l’unico tentativo era andato a buca, per non dire malissimo. Buio pesto finchè non si sono fatti avanti loro, una comunità che si caratterizzava per consumi e stile di vita consapevole. Erano i GAS (Gruppi di acquisto solidali) ed Ecoredia. Quando nel 2014 Ecoredia entra come socia fondatrice nella costituzione della Cooperativa ZAC!, la comunità di persone e famiglie attive nel consumo responsabile di prodotti a km zero e nella costruzione di un’economia di solidarietà, aveva già una storia lunga dieci anni e lo sa bene Lucia Panzieri, che oggi dello Zac! è il presidente e coordina la bellezza di 12 dipendenti, erano 9 alla fine del 2018. Al Movicentro, insomma, grazie anche alla maggior visibilità, la svolta è stata quasi immediata con il coinvolgimento di un numero sempre più ampio di  agricoltori, allevatori e laboratori di trasformazione. Giusto per dare dei numeri, nel 2018 la spesa per prodotti locali, limitatamente ai soci, è stata di circa 75mila euro a cui si deve aggiungere la spesa dei cittadini di passaggio presso i tre mercatini settimanali e i due mercati del sabato. Vero miracolo anche il bar-ristorazione e il punto vendita che in questi 5 anni ha agito come moltiplicatore di acquisti e nel 2018 ha fatturato circa 382 mila euro con un incasso medio al giorno di circa 1.370 euro Ricapitolando: vendita ai mercatini e al negozietto, consumo e sensibilizzazione attraverso il cibo servito al ristorante a prezzi il più possibile accessibili.  Ma non c’era e non c’è solo questo. La presenza dello Zac! in una zona di forte marginalità come solo può esserlo una stazione è, infatti, da considerare un presidio sociale di grande valore. E questo era un po’ anche quel che che richiedeva il comodato.  Più nel dettaglio il contratto in scadenza prevede  l’utilizzo dell’atrio comune e delle stanze per le attività della cooperativa e come contropartita un contributo annuale di circa 9 mila euro di cui una parte per le spese comuni di illuminazione, riscaldamento e raffrescamento. In più lo Zac! si  fa carico della pulizia dei bagni pubblici e dell’atrio. Insomma c’erano degli spazi vuoti e inoccupati e oggi ci sono un bar/ristorante, i mercatini per una spesa locale, l’aula studio per i ragazzi,  un atrio che funge da contenitore e sala per svariate iniziative. E poi uno spazio per le associazioni, per i corsi e per i laboratori. Infine cultura, musica, teatro, libri musica e feste.  “Avevamo tentato di affittarlo ad un privato che era fallito -  ricorda l’ex primo cittadino Carlo Della Pepa - L’operazione Zac! è stata una delle più azzeccate della mia amministrazione. E’ vero che non pagano un affitto ma sono a loro carico tutte le utenze e questo è per il Comune già di per sè un guadagno. S’aggunge che lo Zac! rappreseta a tutti gli effetti un presidio di legalità in un luogo, la stazione, che attirà illegalità. Quindi ha ache una fuzione sociale... Zac! Cooperativa Nel cda della cooperativa. Lucia Panzieri (presidente), Maria Patrizia Dal Santo (vicepresidente), Stefano Bacchetta (vicepresidente), Enrica Spinaci (consigliere), Filippo Scavarda (consigliere) Soci, volontari e dipendenti Nel 2014 i soci erano 121, alla fine del 2018 la bellezza di 223. Si aggiungono 40 volontari, più i lavoratori, tutti a part-time. Mercatini Complessivamente nel 2018 si sono realizzate 21 edizioni dell’Altromercato. Durante la settimana si sono consolidati i mercatini di CoseBuone, tutti i lunedì, martedì e giovedì, dalle 17,30 alle 19,30 con frutta e verdura, uova, latticini e pane. Eventi Nel 2018 sono stati organizzati  37 concerti, 11 spettacoli teatrali, 15 feste e 7 documentari e film. Il negozietto dello Zac! Propone pasta, riso, passata di pomodoro, confetture, miele, conserve, latte, yogurt, formaggi, vino, tutti di produzione biologica e, quando possibile, locale. A questi, è affiancata tutta una serie di prodotti del commercio equo e solidale (caffè, zucchero, cacao, tè, cioccolata spalmabile, biscotti, muesli, tisane e spezie) provenienti da quelle realtà nei paesi del Sud del mondo (Africa, Asia, Sud America) che cercano di mantenere una propria autonomia rispetto ai circuiti di grande sfruttamento delle multinazionali.
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