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25 Novembre 2019 - 14:36
Pochi giorni fa sono state posizionate in piazza XXV Aprile le “panchine” e i “dissuasori di posteggio”. Ho virgolettato questi due arredi urbani perché è di difficile comprensione la loro funzione se uno dovesse solo passare in auto (forse anche a piedi!) e dare un’occhiata sommaria a quello che continua ad essere ad oggi, 16 novembre, un “cantiere” da ultimare.
Non saprei, ma devo, da dove iniziare a “sparlare” di questo scempio: insieme di scarsa progettazione e cattivo gusto. L’estetica di questi oggetti è decisamente discutibile, non tanto per lo stile, quanto per il sito in cui sono stati ubicati che non è assolutamente consono ad accoglierli.
L’attiguità con la piazzetta antistante il comune “mi” avrebbe inoltre vista più propensa a cercare di mantenere con criterio un certo stile, mentre direi che ci stiano come i cavoli a merenda. Le panchine sono, oltre che distribuite come se qualcuno avesse lanciato una manciata di lego sul pavimento, già rovinate e scheggiate. Spero siano state acquistate, come detto da qualcuno tra i commenti di un mio post sui social, in stock ad un prezzaccio perche’ fondi di magazzino.
I dissuasori del traffico (ne chiederò ragione) secondo un altro cittadino, data la forma e il colore dovrebbero essere fornite di una banda catarifrangente per essere ben visibili. La cosa sarebbe sicuramente utile, ma anche incredibile pensare a qualcosa di più deprecabile esteticamente.
Il posizionamento di basi piane su “cubetti” che in pratica non creano una superfice completamente livellata fa sì che la loro adesione non sia perfetta e quindi (come si vede dall’immagine) che due elementi combinati non combacino e creino un effetto che sa di disordinato e raffazzonato. Comunque potrei continuare ancora, ma penso di lasciare spazio alla libera espressione di cittadini e lettori che si sono già in parte scatenati sia sui social che personalmente. Giudizi positivi per ora non ne ho sentiti.
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