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CHIVASSO. Serata “Lions” con ospite d’eccezione: Vittorio Canuto, scienziato della “NASA”

CHIVASSO. Serata “Lions” con ospite d’eccezione: Vittorio Canuto, scienziato della “NASA”

I Presidenti dei due Club "Lions Host" e "Lions Duomo" (Armando Castello e Patrizia Fanchini), il Governatore di Distretto con la moglie, Vittorio Canuto e Andrea Fluttero

Interessantissima conviviale “Lions” quella svoltasi venerdì 18 ottobre, presso il ristorante “Dei Cacciatori” dei Rolandini. Un intermeeting che ha visto insieme i “Lions Host” ,i “Lions Duomo” e i giovani “Leo” di Chivasso, uniti per raccogliere fondi per il restauro della facciata sinistra del Duomo, ma anche per ascoltare uno scienziato di fama internazionale: Vittorio Canuto. Tema della conferenza: “Il nostro pianeta, il nostro futuro: cause, effetti e conseguenze della trasformazione che sta deteriorando il nostro habitat in modo irreversibile”.

Laurea in “Fisica” a Torino, Dottorato di Ricerca a Genova, vive ora in America dove continua a lavorare per la “NASA” e a fare ricerca scientifica. Professore universitario e Advisor Scientifico della Santa Sede all’ “ONU”. A presentarlo, orgogliosi della sua partecipazione alla serata, il Presidente del “Lions Club Chivasso Host” Armando Castello, la Presidente del “Lions Club Chivasso Duomo” Patrizia Fanchini e il Governatore di Distretto Libero Zannino. Fra gli ospiti anche l’ex Sindaco e Senatore Andrea Fluttero.

Giovedì 17 ottobre il Professore ha anche tenuto una “Lectio Magistralis” per gli allievi dell’Istituto “Europa Unita”.

Che mondo stiamo lasciando ai giovani? Un mondo orribile. Mutazioni climatiche, temperatura in continuo aumento, effetto serra, aumento dei livelli di anidride carbonica, ghiacciai che si sciolgono, acidificazione del ph degli oceani, inquinamento. E la causa di tutto questo è antropogenica, è l’uomo - ha spiegato il Professore -. Fra sole due generazioni, quindi fra circa 50 anni, la situazione non si prospetta delle più rosee se continuiamo così. E nonostante tutte le varie consultazioni internazionali, negli ultimi vent’anni non si è fatto nulla di concreto - ha aggiunto -. Quello che servirebbe, visto che dalle ‘alte sfere’ tutto tace e resta immobile, è una reale presa di coscienza della situazione da parte delle ‘masse’, per attuare delle piccole modifiche che moltiplicate per milioni di persone farebbero la differenza: si tratta di cose banali come piantare delle piante o non sprecare la corrente elettrica. Se dall’ ‘alto’ nulla si muove, bisogna darsi da fare dal ‘basso’ per dare una chance al pianeta… o meglio per darla a noi uomini”.

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